Esposto in municipio l’abito tradizionale di Pratola Peligna nella versione del periodo fra fine ‘800 e inizio ‘900
PRATOLA PELIGNA – Esposto nel Municipio in via Circonvallazione Occidentale 10 l’ abito tradizionale femminile di Pratola Peligna.
L’ iniziativa, a cura di Massimo Di Prospero presidente dell’ Associazione Culturale Sportiva Athena, mira a valorizzare e salvaguardare e riscoprire gli usi e costumi delle tradizioni locali e questa volta mette l’ accento sulle fogge popolari.ù
“Ogni regione e spesso ogni paese – spiega Di Prospero – possiede il suo abito tradizionale che ancora oggi in alcune zone dell’Italia viene indossato con orgoglio.
Fu re Ferdinando IV di Borbone a documentare per primo le fogge del Regno di Napoli di cui l’ Abruzzo faceva parte. Da Goethe a Stendhal, da Lamartine a Andersen non vi era artista che non si fermasse a descrivere e dipingere questi abiti.
Abbiamo ricostruito la copia dell’ abito tradizionale femminile di Pratola Peligna di fine Ottocento inizi Novecento in modo filologico – continua Massimo Di Prospero – tenendo presente delle informazioni orali ma soprattutto della documentazione storica di cui disponiamo, un patrimonio storico-culturale a nostro avviso da conservare e tutelare.
Si ringrazia – conclude – sin da ora la commissione che ha esaminato la ricostruzione dell’ abito così composta:
- Silvana Leombruno – costumista
- Edoardo Puglielli – storico
- Ennio Bellucci – giornalista
- Franca Bianchi – ex presidente della proloco di Pratola Peligna
- Vincenzo Pizzoferrato – storico
- Marianna Iacobucci – costumista”.
