Espressione24 vi invita a vivere le emozioni prodotte dal cortometraggio “Come pecore” di Antony Ricci
PESCARA – Vedere scorrere le immagini del cortometraggio “Come pecore” di Antony Ricci significa buttarsi a capofitto in scene che sanno di poesia.
Ascoltare la voce del pastore macedone, che all’età di 48 anni vive con l’intensità del tutto estemporanea il suo rapporto con una professione vecchia come l’uomo ma divenuta, ahimè, desueta agli occhi delle giovani leve della società contemporanea, è come tuffarsi in un mondo dal fascino sconosciuto e, proprio per questo, portato ad essere vissuto come un sogno di Dannunziana memoria.
Straordinariamente bello, il cortometraggio del filmmaker Ricci rimette ordine al pensiero di una società votata troppo alla velocità e a un consumismo non più frutto del bello che solo la natura, come quella che si osserva nel filmato, è in grado di offrire.
L’auspicio è che i giovani di oggi, che nulla sanno o quasi dell’esperienza magica che si può vivere anche facendo uno dei lavori più sacrificati che vi siano, vengano catturati dalla magia delle immagini e dei suoni che questo straordinario lavoro cinematografico prodotto da Antony Ricci ha saputo mettere insieme e lo facciano loro attraverso esperienze che dalla ruralità vissuta attraverso le immagini la passino a esperienze dirette che, ne siamo sicuri, sarebbero capaci di ristorare il cuore e quindi l’animo finanche di persone che del bello della vita credono, a torto, di conoscere tutto.

