“Evasione” dal carcere di Avezzano di un detenuto non “particolarmente pericoloso”: notizia per pochi intimi e non per tutti

AVEZZANO – Per una volta il contorno della notizia supera la notizia stessa che, di per sé, se non fosse che comunque pone dei problemi per il carcere di Avezzano, già al centro di grandi… fantasie, sarebbe stata da trattare con toni evidentemnte meno forti.

La vicenda. Un detenuto del carcere di Avezzano, durante i “passeggi” o “ora d’aria”, avrebbe imboccato l’uscita e se ne sarebbe andato, dirigendosi verso la zona della Piana del Fucino.

Il detenuto in questione, come appreso da fonti più che autorevoli, non sarebbe assolutamente “particolarmente pericoloso”, ma sarebbe originario del Veneto, 31 anni, nato in Brasile, senza fissa dimora e, peraltro, avrebbe anche qualche problema di salute. Inoltre starebbe scontando un residuo di condanna con il fine pena previsto per il prossimo anno. Quindi, niente paura, non è evaso Ted Bundy.

Fra l’altro, detenuti “particolarmente pericolosi”, come sono stati definiti, nel carcere da Avezzano non possono essere ristretti in quanto, e questo anche appreso da numerose fonti più che autorevoli e competenti, il carcere di Avezzano sarebbe un carcere di base che può ospitare solo detenuti comunque con pene detentive non superiori ai cinque anni. quindi reati non gravi.

E allora, ci chiediamo: perché far uscire la notizia solo utilizzando pochissime testate, e soprattutto perché non delimitare e, anzi, delineare per la realtà concreta la vicenda, a partire dal protagonista? Probabilmente perché ad evadere, oltre al detenuto, è evasa anche la notizia approfittando di vie esterne al carcere?

A noi non resta che fare due cose: tranquillizzare marsicani e avezzanesi sul fatto che in giro non ci sia nessun pericoloso bandito, chiedere un po’ di chiarezza a chi di competenza e accertare senza indugi chi ha favorito la fuga di notizie su un tema così delicato e capace di ingenerare paure ed allarme.