Evento dedicato dal Centro Socio-culturale di Aielli. Proiezione del documentario “La Voce del Cafone” e lo spettacolo teatrale “Fontamara”

Immagine tratta da "La Voce del Cafone" di Raiplay

AIELLI – Il Centro Socio Culturale Aielli Stazione e Unicoop Etruria sezione soci Marsica presentano il 12 agosto 2025 un pomeriggio e una serata dedicati all’universo di Ignazio Silone, con due appuntamenti imperdibili e gratuiti (fino a esaurimento posti).

Si comincia alle ore 17,15 presso la Sala Parrocchiale ad Aielli Stazione con la Proiezione del documentario su RaiPlay “Ignazio Silone. La voce del cafone”, realizzato da Rai Cultura, in collaborazione con il Centro Studi Ignazio Silone.

Una scena dallo spettacolo “Fontamara” de Il Lanciavicchio

Il documentario è firmato da Clarissa Montilla, Alessio Guerrini e Dario Marani. È un racconto coinvolgente che intreccia biografia, contesto storico e profilo intellettuale di Silone, alias Secondino Tranquilli, nato a Pescina il 1° maggio 1900, data significativa per tutti i lavoratori.

Testimonianze raccolte nel documentario: Romolo Tranquilli, pronipote di Ignazio Silone; Andrea Sangiovanni, Università di Teramo; Benedetto Di Pietro, sociologo; Manlio Cimini, Università di Chieti‑Pescara; Renzo Paris, scrittore; Liliana Biondi, Università dell’Aquila; Sebastiana Ferrari, curatrice dell’Archivio Silone.

Presenti anche le voci dell’audiolibro realizzato dall’associazione Libert’aria. La proiezione sarà introdotta da Benedetto Di Pietro, sociologo e partecipante al documentario.

A seguire, alle ore 21,30, andrà in scena, in piazza ad Aielli Stazione, “Fontamara” a cura dell’Associazione Teatrale Lanciavicchio. L’adattamento teatrale del celebre romanzo di Silone, capolavoro della sua ispirazione letteraria, ambientato nella Marsica tra povertà e lotta, ricco di suggestioni sociali e umane, ci invita a riflettere sull’attualità del romanzo.

Entrambi gli eventi, gratuiti fino a esaurimento dei posti, rappresentano un’occasione straordinaria per immergersi nella vita, nell’opera e nella memoria di Ignazio Silone, grazie alla sinergia fra cultura e comunità.