Famiglia nel bosco. Quaglieri plaude all’iniziativa di Giorgia Meloni: “In quella famiglia ho visto amore e serenità. La vita a contatto con la natura non è un rischio”

AVEZZANO – In merito alla vicenda della famiglia anglo-australiana residente nei boschi di Palmoli, in provincia, alla quale i giudici hanno imposto il trasferimento dei figli in una casa comunità ritenendo non idonea la loro condizione attuale, interviene l’assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri.

Quaglieri sottolinea come, da quanto emerso fino ad ora, in quella famiglia non c’era traccia di violenze, abusi, trascuratezza o altro, ma al contrario affetto, amore e serenità.

L’assessore, poi, sottolinea come, da medico, valuti come la vita a contatto con la natura non rappresenti in alcun modo un rischio sanitario e, pertanto, condivide pienamente l’0inziativa della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di inviare degli ispettori per accertare cosa e perché sia accaduto.

Questa la nota integrale dell’assessore regionale al bilancio Mario Quaglieri.

«Come Assessore regionale e, prima ancora, come medico, non posso nascondere la mia profonda perplessità di fronte al provvedimento emesso dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha disposto l’allontanamento urgente dei tre bambini dalla loro famiglia.

Pur nel massimo rispetto dell’autorità giudiziaria, ritengo necessario un approfondimento accurato: per questo condivido pienamente l’iniziativa del Presidente del Consiglio di chiedere al Ministro di valutare l’invio di ispettori, così da garantire trasparenza, equilibrio e tutela dei minori.

Da medico tengo a precisare che vivere a contatto con la natura, lontano da smog e inquinanti, non rappresenta di per sé un rischio sanitario. Esistono purtroppo tante realtà familiari caratterizzate da trascuratezza, violenza o degrado. In questa famiglia, invece, io ho visto amore, serenità e un ambiente affettivo solido, elementi fondamentali per la crescita sana dei bambini.

Proprio per questo motivo, nelle prossime ore mi recherò personalmente a far visita ai bambini attualmente ospitati in comunità e incontrerò anche il padre. Un gesto doveroso, per portare la mia vicinanza istituzionale, ascoltare direttamente le loro condizioni e ribadire il mio impegno affinché venga garantito, senza alcun pregiudizio, il superiore interesse dei minori.

Il nostro compito è tutelare i bambini, ma per farlo occorre valutare ogni situazione con rigore, umanità e buon senso. Confido che gli approfondimenti richiesti possano fare piena luce su questa vicenda.»