Fare Verde su fiume Liri: si collabori tra Lazio e Abruzzo. L’ecosistema non conosce confini

Pescocanale – Dopo i recenti ed ennesimi episodi di inquinamento
del fiume Liri riscontrati a Sora, i responsabili di Fare
Verde per l’Abruzzo Massimo De Maio e per la provincia di Frosinone
Marco Belli, rispettivamente vicepresidente e consigliere nazionale
dell’associazione, sono stati ospiti di ExtraTV, insieme ad
amministratori e associazioni dei territori delle due regioni.

I responsabili di Fare Verde hanno condiviso con gli amministratori
laziali e abruzzesi, dal Sindaco di Capistrello Ciciotti a quello di
Sora De Donatis, agli assessori all’ambiente di San Vittore e Ceccano
D’Orsi e Del Brocco, la necessità di una stretta collaborazione tra le
Regioni Lazio e Abruzzo per la risoluzione dei problemi del fiume Liri
che deve essere visto come unico ecosistema, oltre i confini
amministrativi. Presente in trasmissione anche l’ing. Rosaria Villa in
qualità di portavoce del Comitato “Viviamo il Liri”, di cui Fare Verde
fa parte, che ha ribadito la disponibilità delle associazioni della
Valle Roveto a collaborare con il Contratto di fiume.

L’Associazione Fare Verde ha ricordato il proprio impegno nei due
versanti abruzzese e laziale per la salvaguardia del Liri.

Massimo De Maio ha sottolineato la scelta di Fare Verde di unirsi ad
altre associazioni nel Comitato “Viviamo il Liri” per dare maggiore
forza alle istanze del territorio rovetano. Per De Maio, a questa
unità va attribuito il merito di importanti risultati come il blocco
dell’ennesima centrale idroelettrica nel comune di Pescocanale (AQ)
che avrebbe portato ad intubare il torrente Rianza con grave danno a
un ecosistema fluviale già gravato da ben sei impianti nei 20 km che
vanno da Capistrello a Balsorano, ma anche i più recenti interventi
dell’ARTA Abruzzo per il monitoraggio dell’inquinamento.

Marco Belli ha sollevato il problema della depurazione civile
inesistente o insufficiente in modo particolare in alcune aree
attraversate dal Fiume Liri nel frusinate, un problema che aggrava le
condizioni di un corso d’acqua già interessato, a monte, dalla
presenza di importanti insediamenti industriali e agricoli nella piana
del Fucino. In particolare, anche grazie ai sopralluoghi dei
Carabinieri Forestali interpellati da Fare Verde, si è giunti a
risultati importanti come la ricostruzione ex novo dei depuratori di
Pantanelle e Fontana Manga e la ristrutturazione del depuratore
Porrino.

Fare Verde auspica le più ampia collaborazione tra tutte le parti
chiamate a tutelare il Liri da inquinamento ed eccessivo sfruttamento,
oltre i confini amministrativi, ribadendo l’importanza
dell’indipendenza del mondo associativo da qualsiasi stuttura politica
ed istituzionale. “Collaboreremo fattivamente”, fanno sapere
dall’Associazione, “senza rinunciare al nostro diritto di critica e
denuncia dove fosse necessario”.

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