Ferragosto nella Riserva Borsacchio: “Emerse ancora una volta alcune criticità con comportamenti che possono danneggiare gli ecosistemi dunali”
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Guardie Ambientali Italicum e Guide del Borsacchio, nella giornata di Ferragosto, hanno effettuato un monitoraggio del tratto costiero della Riserva Borsacchio, come avviene costantemente durante la stagione.
ROSETO DEGLI ABRUZZI – “In una giornata particolarmente affollata sono emerse, ancora una volta, alcune delle consuete criticità: manufatti e capanne realizzati con materiale vegetale, che possono danneggiare gli ecosistemi dunali; cani lasciati liberi; campi improvvisati di pallavolo e calcio realizzati all’interno o a ridosso delle dune delimitate; musica ad alto volume e accesso di mezzi a motore lungo la pista ciclopedonale”, è questo il reso conto della giornata di Ferragosto appena trascorsa

Nelle possibilità delle forze presenti, le Guardie Ambientali Italicum, in collaborazione con le Guide del Borsacchio, hanno scelto ancora una volta la strada del dialogo e dell’informazione, spiegando ai frequentatori dell’area le buone norme di comportamento e l’importanza di rispettare un ambiente che rappresenta la casa di numerose specie di flora e fauna.
«Maurizio Cerè, presidente delle Guardie Ambientali Italicum: “La tutela ambientale non può basarsi soltanto sulle sanzioni. Il nostro primo compito è informare, dialogare e far comprendere che rispettare le regole significa permettere a tutti di vivere la Riserva senza danneggiare la natura.”»
Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio: “Il Ferragosto dimostra quanto sia importante trovare un equilibrio tra la fruizione della costa e la tutela della biodiversità. La Riserva è di tutti, ma soprattutto è la casa della natura: noi siamo ospiti e dobbiamo imparare a comportarci come tali.”»

“Ora serve una gestione strutturale – sottolineano le Guide -. Le criticità registrate non sono un’emergenza di una sola giornata. Sono problemi che si ripetono ogni estate e che richiedono una risposta organizzata.
Per la prossima stagione sarà fondamentale lavorare alla definizione di un regolamento chiaro per la fruizione della Riserva, accompagnato da controlli strutturali, costanti e programmati, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Un modello che può essere preso come riferimento è quello già adottato nelle aree naturali e nell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, dove la presenza e il controllo rappresentano strumenti fondamentali per prevenire comportamenti incompatibili con la tutela dell’ambiente.

La Riserva Borsacchio non ha bisogno soltanto di essere difesa quando emergono le criticità. Ha bisogno di una gestione capace di prevenirle”.

