Fervono i preparativi a Trasacco in onore di Sant’Antonio Abate, una delle ricorrenze più antiche e radicate nella tradizione del paese
TRASACCO – Presso il bar Chiosco 25, in via Tomasseo a Trasacco, sono intensi i preparativi per la festa in onore di Sant’Antonio Abate, una delle ricorrenze più antiche e radicate nella tradizione del paese.
L’evento unisce la devozione religiosa alla memoria del mondo contadino, celebrando il Santo come protettore degli animali e dei cicli agricoli. Nel 2026, gli appuntamenti principali sono in programma venerdì 16 e sabato 17 Gennaio.
Elemento centrale della manifestazione è la storica “Cottora”, il grande calderone acceso all’aperto per la cottura del granoturco e di piatti tipici locali, pratica che richiama usanze e ritualità tramandate di generazione in generazione.

“Per noi, questa festa non è solo un momento di condivisione gastronomica, ma un’occasione per mantenere vive le radici della nostra comunità”, affermano i fratelli Vincenzo e Andrea Sabini, titolari del Chiosco 25. “Ogni anno ci impegniamo affinché la tradizione si rinnovi con rispetto per il passato e con entusiasmo per le nuove generazioni”.
Secondo i Sabini, la celebrazione rappresenta anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza:
“Accogliere amici, famiglie e visitatori, attorno al fuoco e alla tavola, significa custodire un patrimonio culturale che vale più di una semplice ricorrenza”.
La manifestazione richiama ogni anno numerosi partecipanti, attratti non solo dalla cucina tradizionale ma anche dal valore simbolico di un rito che intreccia fede, cultura agricola e convivialità.
