Festa della Pietraquaria ad Avezzano. Domani vertice sulla sicurezza per “Focaracci” e Fiera

AVEZZANO – Si terrà domani martedì 19 aprile alle 12, il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, con l’assessore Roberto Verdecchia e i dirigenti Tiziano Zitella, Luca Montanari e Massimo De Sancitis per l’Amministrazione di Avezzano.

All’ordine del giorno c’è l’accensione dei “focaracci”, ma nella missiva del Comune a firma del dirigente De Sanctis, è stato trasmesso anche il piano di gestione delle emergenze redatto da tecnico abilitato per la Fiera del 25 Aprile.

Il dirigente del Suap ha specificato l’impegno di recepire le indicazioni emerse nella precedente riunione circa l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto e il distanziamento sociale. È quindi una richiesta di trattazione congiunta, quella arrivata dall’amministrazione Di Pangrazio, che punta ad un doppio sì, per la Fiera-Mercato e la tradizionale festa dei fuochi del 26 aprile in onore della Madonna di Pietraquaria.

Alla riunione in videoconferenza del Comitato sono stati invitati, oltre al Comune di Avezzano, la Provincia, il Questore, i Comandanti Provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, e la Asl.

Previste tutte le misure sanitarie e di sicurezza per garantire un regolare svolgimento delle due manifestazioni

Quanto al Piano delle emergenze relativo alla Fiera, appuntamento particolarmente atteso dopo due anni di stop e su cui l’amministrazione ha già adottato apposita delibera, si prevedono azioni e comportamenti da tenere in caso di situazioni rischiose con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza per persone e cose.

L’evento, che tornerà ad animare il centro storico della città, deve svolgersi con tutte le cautele.

Le misure di sicurezza previste fino ad ora

Si prevede la presenza di:

  • Un’ambulanza con personale sanitario;
  • Quattro addetti antincendio;
  • Quattro) addetti alla sicurezza;
  • Estintori, limitazioni alla circolazione, dimensioni massime dei banchi e distanziamento tra essi;
  • Percorsi di accesso e deflusso;
  • Precauzioni per impianti elettrici e per l’utilizzo di Gpl;
  • Comunicazione tra gli addetti alla sicurezza;
  • Misure antiterrorismo e procedure operative in caso di incendio, terremoto ed esplosione;
  • Obbligo di distanza di almeno un metro e quello dell’utilizzo mascherine ffp2. 

Nella comunicazione indirizzata al Prefetto però spicca un altro dato; sui 145 aspiranti titolari di posteggi previsti, sono 93 i concessionari aventi diritto, circostanza che denota la criticità economica che attualmente si sta vivendo nel paese.

A fronte di tale situazione gli Assessori competenti al ramo commercio, attività produttive e bilancio, Verdecchia e Ruscio, si stanno già impegnando per una concreta riduzione della COSAP, ai fini di alleggerire e dare un contributo di ripresa a tutti gli operatori del settore anche attraverso gli incontri avuti con i Presidenti delle commissioni Carmine Silvagni e Lucio Mercogliano.

Per venire incontro ai commercianti il Comune proverà a ridurre la Cosap e per il futuro ad eliminare la quota di partecipazione

Nella delibera di giunta, il Comune oltre a confermare l’area fieristica già individuata nelle precedenti edizioni, fatta eccezione per via Trento e via Trieste, ha previsto che “all’esito dell’assegnazione dei posteggi, qualora risultassero disponibili spazi a causa delle minori adesioni degli operatori rispetto alle domande presentate, il dirigente del Suap potrà concedere autorizzazione per eventi collaterali compatibili con la fiera , proposti da associazioni di categoria del commercio /artigianato che ne abbiano fatto richiesta, al fine di mantenere lo stesso livello qualitativo dell’evento, alla stregua delle precedenti edizioni, senza pregiudizio per il piano di sicurezza”.

Si prevede anche che, nella prossima fiera in agenda, si verrà incontro alle categorie commerciali ed artigiane, nel poter ridurre, modificare o eliminare qualora possibile la quota di partecipazione all’evento a carico degli operatori, il tutto in accoglimento delle richieste delle associazioni di categoria effettuate nei numerosi incontri avuti con l’Amministrazione.

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