Festa di Santa Lucia, la luce della fede unisce la Marsica: il Vescovo Massaro in preghiera tra Castelnuovo, Magliano e Lecce
MARSICA – Fede, tradizione e profonda partecipazione popolare hanno caratterizzato le celebrazioni in onore di Santa Lucia, una delle feste religiose più sentite in tutta la Marsica.
Il Vescovo Giovanni ha voluto essere vicino alle comunità presiedendo tre solenni celebrazioni: ieri pomeriggio a Lecce nei Marsi, questa mattina a Magliano dei Marsi e oggi pomeriggio a Castelnuovo, sottolineando il valore unitario di una devozione che attraversa l’intero territorio.

Nel corso delle omelie, il Vescovo ha più volte richiamato il forte legame tra Santa Lucia e la vita concreta delle comunità marsicane, definendola non come una santa “del passato”, ma come una presenza viva, familiare, capace di accompagnare le famiglie, ascoltare le preghiere e illuminare il cammino quotidiano dei fedeli.
Partendo dalla seconda lettera di San Paolo ai Corinzi, il Vescovo Giovanni ha invitato i presenti a riflettere su ciò che conta davvero nella vita cristiana: «Chi si vanta, si vanti nel Signore». Un richiamo forte contro la tentazione di cercare successo, visibilità o approvazione, ricordando che il credente non è chiamato a brillare di luce propria, ma a lasciare che sia Cristo a splendere attraverso di lui. In questo senso Santa Lucia è stata indicata come esempio di libertà interiore e fedeltà radicale: una giovane donna che ha scelto Cristo come unico tesoro, rinunciando a sicurezza e prestigio.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla parabola evangelica delle dieci vergini, proposta come uno specchio nel quale ogni credente è chiamato a riconoscersi. Tutte attendono lo sposo, ma solo alcune hanno l’olio sufficiente per tenere accesa la lampada. L’olio, ha spiegato il Vescovo, rappresenta la vita interiore: la preghiera quotidiana, la carità vissuta con costanza, la fedeltà nei piccoli gesti. Una fede “a intermittenza”, che si accende solo nei momenti solenni, rischia di spegnersi proprio quando il Signore bussa.

La figura di Santa Lucia, il cui nome significa “luce”, è stata presentata come esempio di coraggio e concretezza evangelica. Una santa capace di custodire la propria lampada anche nel vento della persecuzione, scegliendo la purezza come fedeltà d’amore, la carità verso i poveri e una testimonianza limpida davanti ai potenti del suo tempo.
Nel tempo di Avvento, infine, il Vescovo Giovanni ha affidato ai fedeli tre indicazioni concrete per il cammino verso il Natale: rimettere Cristo al centro della propria vita, custodire con cura la lampada della fede attraverso la preghiera e la carità quotidiana, e diventare luce per chi vive nel buio della solitudine, della sofferenza o dello smarrimento.

Le celebrazioni si sono concluse con un forte invito alla speranza: chiedere al Signore una fede capace di brillare, di scaldare e di guidare, perché — come ha ricordato il Vescovo — quando il Signore verrà, possa trovare le lampade accese nelle case e nei cuori della Marsica.
