Festival di narrazioni R-ESISTENTI: per parlare non solo di violenza, ma anche di cultura delle donne (e degli uomini)
PESCARA – Il centro antiviolenza Ananke compie vent’anni, e per celebrare il ventesimo anniversario di attività, organizza il Festival di narrazioni R-ESISTENTI, a Pescara, dal 21 al 23 novembre, in coincidenza con le giornate dedicate alla riflessione sulla violenza contro le donne, in prossimità del 25 novembre.
Tre giorni di iniziative, incontri, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e laboratori che si terranno in diverse location della città: Fondazione La Rocca (Lungomare Paolucci 71) Spazio Matta (in via Gran Sasso 53), Scuola Macondo (in via de Cesaris 36). Tre giorni per narrare le storie delle donne incontrate in vent’anni, storie raccontate attraverso ogni forma di cultura. Scrittrici, artiste, giornaliste, registe e cantanti saranno le voci di queste esperienze.
Una narrazione che si servirà di varie forme: dalle fotografie di Paola Agosti, Romina Remigio e Paola Fanelli, alle parole di Michela Murgia nel suo Stai zitta, ai racconti di Antonella Finucci con le sue Scellerate; alle rappresentazioni teatrali, con lo spettacolo di Gaia Nanni, Non sono rosa.
L’apertura del Festival sarà dedicata al tema della fotografia, vista la presenza di Paola Agosti, tra le più grandi fotografe italiane, la prima a ritrarre il movimento femminista, i cortei, le occupazioni e le più svariate manifestazioni, realizzando fotografie diventate il simbolo di una particolare stagione storica.

Venerdì 21 novembre, ore 16,30
Si parte presso lo spazio La Rocca, con un incontro sul tema “Nascere donna in Africa” a cura di Romina Remigio, fotogiornalista e antropologa esperta del continente Africa, e, alle ore 17,00 il laboratorio di fotografia terapeutica “Le strade sicure le fanno le donne che l’attraversano”, a cura di Paola Fanelli, presso lo spazio Macondo. Alle ore 18,00 sempre nello spazio della Fondazione La Rocca, il talk con Paola Agosti, condotto da Maristella Lippolis, dal titolo “Una fotografa analogica racconta” sarà incentrato sugli anni 1970- 2025 e su come in quegli anni è cambiata la rappresentazione della donna. Un racconto che è anche la storia del movimento femminista e delle diverse stagioni che hanno accompagnato la nascita e l’evoluzione dei movimenti studenteschi e politici. La prima giornata si chiude, nello spazio Matta, con lo spettacolo “Le parole che ci tolgono la voce”, liberamente ispirato a “Stai zitta”, il saggio di Michela Murgia, sulla violenza linguistica e simbolica contro le donne.
Sabato 22 novembre, ore 16,30
Si prosegue con un incontro molto particolare, perché sarà un talk al maschile e si parlerà di uomini: la presentazione del libro “Incel in una stanza. Il cinema dei maschi brutti, soli e cattivi” di Dikotomiko, un saggio che traccia un sentiero attraverso rappresentazioni e autorappresentazioni degli INvoluntary CELibate, gli INcel appunto, uomini senza donne, chiusi nella frustrazione, nella solitudine e nella rabbia. Si parte da Taxi Driver, passando per l’attentato a Trump, si arriva alla serie Adolescence. Ne parleranno Massimiliano Martiradonna, uno dei componenti del duo Dikotomiko, e Vittorio Iervese, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Modena- Reggio Emilia. Alle 18, si presenterà un fumetto, “E ‘l modo ancor ci offende. Da Dante ai giorni nostri”, che rilegge la Divina Commedia in chiave contemporanea per esplorare le radici della cultura patriarcale.
Domenica 23 novembre, ore 16,30
Il programma prevede la presentazione del libro di Antonella Finucci “Scellerate” – Donne e natura. Sguardo femminile e territorio. Scintille e chiome scapigliate” – Un viaggio in Abruzzo sulle tracce e le orme di donne che hanno contribuito, o contribuiscono ancora oggi, al racconto corale della regione. L’autrice ne parlerà con Serena Mirabilio. A seguire, alle 18, si svolgerà il laboratorio di consapevolezza e di stimolo a cura di Lalula Vivenzi Carrasco, artista e designer, del Free Female Power, progetto artistico e relazionale che promuove l’empowerment femminile attraverso il gesto simbolico e la potenza evocativa dell’arte partecipata.
La giornata e la tre giorni si concluderà allo Spazio Matta alle 21, con lo spettacolo teatrale “Non sono Rosa” di Manuela Critelli e Silvia Nanni, interpretato da Gaia Nanni, con accompagnamento musicale del fisarmonicista Roberto Beneventi. Lo spettacolo racconta storie di donne coraggiose, fondendo musica e teatro in un suggestivo intreccio. Un vero caleidoscopio di frammenti scenici, in cui canto, monologo e melodie si combinano per dare vita a narrazioni che emozionano e coinvolgono.


