Finirà di ficcare il naso l’alta pressione in zona Titanic? Bernardi: “Si è ci porterà il primo caldo africano”

ROMA – Aveva previsto tutto nei giorni scorsi il meteoman Stefano Bernardi. Tutto quello che aveva detto si è avverato. Del primo caldo e dei forti temporali il meteorologo aquilano ci aveva riferito 10 giorni fa ed è puntualmente accaduto.

Lo sguardo ora è al futuro e alla tesi, tutta di suo conio ribattezzata della zona Titanic.

Grazie a Bernardi, infatti, abbiamo imparato che l’area che fa capo al Labrador, nel nord-ovest americano, rappresenta una zona nevralgica nello sviluppo di circolazioni barico-circolatorie tali da condizionare fortemente il tempo sull’Europa e quindi sull’Italia.

Da lì, infatti, nascono, grazie all’ormai famoso anticiclone “ficcanaso”, le ondulazioni capaci di fare arrivare saccature depressionarie nel cuore del Mediterraneo, con tutto ciò che ne consegue in termini di dinamicità meteorologica.

L’ultima noia questo anticiclone “ficcanaso” (lo vedrete nel video pescato sul canale YouTube di Bernardi di seguito postato ) ce la darà nel periodo a cavallo tra il 3 e 4 giugno allorquando sarà capace di pilotare sull’Italia un’intensa fase di maltempo.

Dopo quest’ultimo break tale condizione sembra che non inciderà più in termini disturbo ma questo potrebbe non essere un buon segnale per i freddofili visto che potrebbe essere il preludio dell’arrivo in pompa magna dell’alta pressione africana e quindi di quel caldo che in molti hanno imparato a odiare.