Fissata al 24 marzo la discussione sul ricorso per gli aumenti Tari decisi dall’Aciam. Comune di Avezzano invitato a presentare a parte l’istanza cautelare

AVEZZANO – Sarà discussa il prossimo 24 marzo 2024 l’istanza del Comune di Avezzano, presentata al Tribunale dell’Aquila, contro gli aumenti della Tari decisa nei mesi scorsi dall’Aciam.

Il Comune di Avezzano, nell’agosto scorso, come si ricorderà, preso atto della delibera con la quale l’Aciam aumentò le tariffe per il conferimento dei rifiuti, decise di proporre un ricorso con annessa istanza cautelare per la sospensione degli aumenti stessi.

Proprio nel Consiglio comunale scorso, inoltre, l’Amministrazione ha deciso di congelare la seconda rata di pagamento della tariffa Tari, proprio in attesa della decisione del giudice che era imminente.

Decisione che, oggi pomeriggio, è puntualmente arrivata. Il magistrato aquilano, applicando la nuova normativa Cartabia, ha fissato la discussione sul ricorso per il 24 marzo prossimo, ma, al contempo, ha dichiarato inammissibile l’istanza cautelare per la sospensione degli aumenti, in quanto presentata irregolarmente nello stesso documento.

A tal proposito, quindi, lo stesso giudice ha invitato il Comune di Avezzano a presentare con una distinta istanza, la richiesta cautelare.

Atto che, si fa sapere dal Palazzo municipale avezzanese, sarà prodotta e presentata proprio nei prossimi giorni, col fine di evitare l’aumento delle tariffe a carico dei cittadini di Avezzano.

Una situazione in divenire, quindi, la cui parola fine arriverà in primis con la presentazione della nuova istanza cautelare, e la decisione in proposito del giudice, e, definitivamente, quando il Tribunale dell’Aquila, esaminata la documentazione, emetterà la propria disposizione riguardo al ricorso sulle delibere di aumento.

L’assessore comunale al bilancio del Comune di Avezzano, Loreta Ruscio, in riferimento all’ordinanza emessa in data odierna dal Tribunale Civile di L’Aquila, si dice soddisfatta nella parte in cui il Tribunale ha disatteso e rigettato le aspettative di ACIAM di ritenere inammissibile ed infondato nel merito le impegnative alle delibere assembleari ACIAM.

“Il fatto poi che il Tribunale abbia invitato il Comune di Avezzano a formalizzare l’istanza cautelare di sospensiva delle deliberazioni in un atto autonomo rispetto all’azione promossa – precisa la Ruscio – non inficia in alcun modo le aspettative sulla sospensiva che devono essere soltanto riproposte in atto separato.

La questione dopotutto è squisitamente tecnica in quanto, ricorderemo tutti che il 1.3.23 è entrata in vigore la riforma Cartabia che ha introdotto il ricorso come strumento di celerità dei giudizi, tale per cui la difesa del Comune di Avezzano ha inteso uniformarsi al nuovo dato normativo.

La questione è ancora nella fase iniziale – conclude l’assessore al bilancio di Avezzano – con l’unico dato certo che la domanda giudiziale di invalidazione delle delibere assembleari ACIAM, siccome presentata dal Comune di Avezzano, nel merito è ammissibile, mentre quella di sospensiva la si vuole in un atto a parte”.