Fondazione Genti d’Abruzzo, la cultura e la scuola

Il Museo Genti D'Abruzzo

PESCARA – Un interessante pacchetto di proposte che riguardano la storia, l’arte e la creatività viene presentato dalla Fondazione Genti d’Abruzzo per stimolare – nonostante, causa ritorni di fiamma di covid-19, le incertezze che stanno caratterizzando questi ultimi momenti d’estate per la riapertura delle scuole – divertimento, crescita culturale e interesse verso la conoscenza di ambiti che superano i confini locali e raggiungono anche antiche civiltà.

L’iniziativa prende il nome di  “Aspettando la scuola” e il suo scopo è quello  di impegnare bambini e ragazzi dai sei anni in su nel periodo che va dal 31 agosto all’11 settembre con  corsi  si terranno presso le sale del Museo Cascella e del Museo delle Genti d’Abruzzo dove, naturalmente, sarà possibile prendere visione delle collezioni esposte e, attraverso di esse, conoscere anche una bella parte della storia del territorio.

Nello specifico, dal 31 agosto al 4 settembre si potrà scegliere di partecipare ai corsi: “Le Meraviglie d’Abruzzo”, “Vita da Egizi. Faraoni, arte e mestieri”, che si terranno presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, con accoglienza alle ore 8,30 e poi “Giovani registi: realizziamo un cartone animato”, “A spasso per l’Abruzzo” che si terranno presso il Museo Cascella, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, con accoglienza alle ore 8,30.

Dal 7 all’11 settembre saranno invece attivati i corsi: “Di che colore è fatta una storia? Dialoghi tra arte e letture”,  “Storia:che passione!” che si terranno presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, con accoglienza alle ore 8,30, e poi “Arte contemporanea per piccoli artisti” e “LiberAmente – Laboratorio di scrittura creativa” che si terranno presso il Museo Cascella, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, con accoglienza alle ore 8:30. LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA. L’accoglienza e la permanenza all’interno delle strutture sono programmate seguendo rigorosamente le prescrizioni anticontagio.

La direttrice della Fondazione – Letizia Lizza –  sottolinea che l’attuale proposta “Aspettando la scuola”, si pone in continuità con quanto già svolto nel corso dell’estate “Musei a Cielo Aperto”, che ha fatto registrare il tutto esaurito ed ha incontrato il massimo gradimento da parte di chi ha frequentato le iniziative presentate. Il ridotto numero dei partecipanti, causa applicazione regole anticontagio, ha spinto gli organizzatori a far di necessità virtù: pochi frequentatori, personale esperto e di grandi competenze professionali e relazionali hanno dato vita ad attività di qualità, in cui il rapporto tra giovani e adulti se ne è avvantaggiato e ha permesso di “instaurare un sistema ancor più personalizzato, che valorizza la sensibilità e le qualità di ogni bambino”.  Le strutture coinvolte sono, a buona ragione, da considerare agenzie educative extrascolastiche: esse, attraverso strumenti e metodi non tradizionali, tra i più adatti a bambini e ragazzi, veicolano contenuti storici, antropologici, artistici ed espressivi che, in integrazione con quelli più propriamente scolastici, contribuiranno ad una formazione culturale che, come tutte le cose apprese da bambini, sarà consolidata, potenziata ma mai abbandonata o dimenticata.

Emilio Della Cagna

Analogamente, il Presidente Emilio Della Cagna, ha tenuto a ribadire il compito della Fondazione nel conservare e diffondere la cultura del territorio e l’importanza del rapporto delle strutture coinvolte con i più giovani, la scuola e le famiglie affinché, ognuno per la sua parte, contribuisca a far crescere persone consapevoli, attente al bello, alle tradizioni e al territorio; la Fondazione fa la sua parte “applicando l’innovazione alla conservazione della memoria storica”. La Fondazione, così seriamente impegnata nel suo compito, vive grazie all’impegno economico di enti pubblici e alle donazioni di privati. L’invito che il Presidente ha rivolto a tutti gli abruzzesi è di continuare a sostenere le attività destinando alla Fondazione il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi e inserendo, nell’apposito riquadro, il codice fiscale 01511580688.

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