Fondazione PescarAbruzzo e il nuovo Museo di Arte Moderna

PESCARA – Sempre più Pescara si avvia a diventare punto nevralgico culturale nello scenario regionale e nazionale.

L’interesse e l’impegno dell’amministrazione comunale verso strutture che in passato hanno significato molto per la città, si volgono oggi, attraverso un’azione di recupero e valorizzazione, a costituire luoghi dedicati, nel chiaro intento di far entrare Pescara in circuiti virtuosi di diffusione di cultura e tradizioni locali ma anche di arte non solo del territorio.

Il Museo di Arte Moderna di Pescara

È quello che sta accadendo con il nuovo Museo d’Arte Moderna realizzato dalla Fondazione PescarAbruzzo. Inizialmente ospitato in un edificio in cui avevano sede alcune facoltà universitarie dell’Università degli Studi D’Annunzio, è stato trasferito presso la sede dell’ex Banco di Napoli nel palazzo situato tra Corso Vittorio Emanuele e Piazza S. Cuore. L’intitolazione è rimasta la stessa, a Vittoria Colonna, marchesa di Pescara insieme a don Fernando Francesco d’Avalos marchese del Vasto e amica di Michelangelo, cui fu legata da un amore unico e spirituale, testimoniato da un notevole e affascinante carteggio. Il museo ha, finora, ospitato una piccola ma interessante collezione permanente con opere prodotto da diversi famosi artisti: Picasso, Mirò, Guttuso, Cascella, Tozzi, Orellana, Carmassi e poi ancora Misticoni, Falconi e Bonichi. Di certo si tratta di un’operazione avviata con uno sguardo vòlto lontano, avendo favorito un allestimento di grande impatto visivo, arricchito dall’utilizzo di tecnologie di ultimissima generazione, al fine di inserire Pescara all’interno della rete delle grandi strutture museali europee sia per la presenza di degne opere sia per il loro valorizzante allestimento.

Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione PescarAbruzzo, nel corso della riunione della Commissione Cultura, presieduta da Manuela Peschi ha illustrato dettagliatamente il progetto alla presenza anche dell’Assessore Maria Rita Paoni Saccone; si tratta di un vero gioiello che brilla nel cuore di Pescara, “uno dei tasselli del distretto culturale al quale PescarAbruzzo  guarda come cardine di una nuova economia della conoscenza” – ha affermato il Presidente  Mattoscio – senza dimenticare l’importanza che tale rilancio porterà nel settore economico-turistico, “un’economia che ha già consentito ad altri centri, che hanno subito periodi di crisi, di riposizionarsi un’economia che ha già consentito ad altri centri, che hanno subito periodi di crisi, di riposizionarsi”.

Il progetto è ambizioso; mira infatti, a superare l’autoreferenzialità territoriale per competere con il continuo cambiamento in essere nel mondo come nell’arte e la sua stella polare è il concepire il museo come realtà dinamica e flessibile.

Gli spazi espositivi sono stati organizzati per piani:

  • al primo piano sono state posizionate le opere donate da Alfredo Paglione; 130 pezzi  in una miscellanea di dipinti e sculture di circa 70 artisti del XX secolo, italiani ma anche appartenenti alla Realidad spagnola;
  • al secondo piano è ospitata la permanente delle opere di Mario Schifano, acquistate dalla fondazione ne lcorso del tempo. Importante e pregevole pezzo della collezione è un tappeto di scena dipinto per il maestro Aurelio Gatti e che è stato steso sui più famosi palcoscenici;
  • al piano rialzato si trova l’arte nordeuropea ed  opere contemporanee.

La valorizzazione dei pezzi in esposizione per la migliore fruizione visiva è affidata alla luce; la tecnoilluminazione, montata sull’intero museo, è stata realizzata dalla Società Erco di Monaco di Baviera, competente azienda nella realizzazione di progetto per strutture e grandi spazi espositivi.

Il museo dovrebbe poi ospitare anche un’area didattica e commerciale, da realizzare in una sopraelevazione per la quale la Fondazione è in attesa di autorizzazione edilizia; per quest’ultimo sforzo hanno uniti i loro sforzi la Commissione Cultura e la Commissione Urbanistica, presieduta da Andrea Salvati; quest’ultima deve attivarsi per una ricognizione degli spazi, degli atti e dell’iter della pratica.

Manuela Peschi ha tenuto a sottolineare la benefica ricaduta culturale, artistica, economica e turistica che si avrà costituendo una rete cittadina di musei, che dovrà accogliere anche quest’ultimo “nato” e che dovrà avere come obiettivo prioritario la messa a sistema delle risorse di cui dispone Pescara offrendo, insieme alla consueta e nota ospitalità abruzzese, anche progetti di qualità di ampio respiro culturale.

A causa delle restrizioni Covid-19 non è stato ancora possibile  procedere ad inaugurare la struttura e, di conseguenza, a predisporre modalità di visita che Sarà cura comunicarne appena se ne riceverà notizia.

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