Forum U2O lancia l’allarme sul progetto per tombare, con 75.000 tonnellate di rifiuti, la Cava “Le Grottelle” a Collelongo

Avezzano – “Sul progetto per tombare, con 75.000 tonnellate di rifiuti, la cava “Le Grottelle” a Collelongo, sono state depositate durissime note del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Provincia di L’Aquila”. Lancia, così, l’allarme la Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua.



La Regione riavvia il procedimento certificando che il proponente non ha depositato le integrazioni richieste da diversi enti. Ora sessanta giorni per le osservazioni del pubblico.

“Sconcertante – dicono dal Forum H2O – il silenzio del Comune di Collelongo nonostante sia competente per la Valutazione di Incidenza Ambientale”.
Ed ancora dal Forum fanno osservare:
“Errori grossolani e imprecisioni”; “Dalla relazione non si evince l’habitat interessato” ,”Non compaiono analisi floristico-vegetazionali”: queste alcune considerazioni contenuto nel duro il giudizio dell’Ente Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise sul progetto presentato dalla ditta Tamburro per tombare la cava Grottelle di Collelongo con ben 75.000 tonnellate di rifiuti, intervento che su cui il Forum H2O aveva lanciato l’allarme a settembre”.

Il Parco, dopo aver stigmatizzato che nella relazione è individuato come parco regionale (!) e non nazionale (come lo è dal 1922) e rilevato tante altre criticità – tra cui la possibilità che l’intervento porti alla maggiore diffusione di una specie di pianta “aliena” (cioè non autoctona) pericolosa per l’uomo, il Senecio inaequidens – data la carenza della documentazione tecnica, dichiara di non poter dare il proprio parere.

“D’altro lato – prosegue un nota del Forum H2O – nel frattempo erano arrivate anche altre note estremamente critiche, tra cui quella della Provincia di L’Aquila, che tra numerose censure, ha rilevato che la ditta non ha rimosso dal sito le 17.594 tonnellate di rifiuti e materiali per la loro miscelazione già depositati nel sito nel passato in maniera irregolare”. L’allontanamento di tali sostanze è propedeutico a qualsiasi ulteriore valutazione.

Il Servizio Valutazione di Impatto Ambientale della Regione il 5 novembre ha chiesto all’azienda le opportune integrazioni assegnando 30 giorni di tempo. Periodo che è trascorso inutilmente per cui la Regione ha pubblicato la documentazione tal quale così come pervenuta dalla ditta a settembre. Ora ci saranno 60 giorni per i cittadini per presentare osservazioni.

“Ci chiediamo come mai il Comune di Collelongo, soggetto competente per il rilascio della Valutazione di Incidenza Ambientale nell’ambito della più generale Valutazione di Impatto Ambientale regionale, non abbia rilevato tutte queste enormi e ben evidenti criticità come invece hanno fatto le altre istituzioni”, dicono dal Forum H2O, che proseguiono:

“Ovviamente ora depositeremo le nostre osservazioni contrarie. Riteniamo che il progetto debba essere bocciato vista la vulnerabilità dell’area, all’interno della Zona Speciale di Conservazione “parco d’Abruzzo” e che il comune di Collelongo debba provvedere immediatamente a far allontanare i rifiuti già irregolarmente stoccati nell’area”.

Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua

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