Gestione idrica. Baruffa (Rif. Comunista): «Il Cam! Il solito carrozzone all’italiana che ci portiamo dietro da troppi anni

AVEZZANO – Sulle vicende che ruotano attorno e dentro al Cam, Consorzio Acquedottistico Marsicano, interviene il Segretario del circolo di Celano, nonché dirigente provinciale di Rifondazione Comunista, Vittoriano Baruffa.

Questo l’intervento di Baruffa che ospitiamo volentieri: «Prendo spunto dal titolo di questo mio intervento per manifestare tutto il disappunto verso questo ente che negli anni è stato il salvadanaio di tutta la politica nostrana, senza distinzioni di bandiere, a discapito, ovviamente, degli onesti pagatori ossia i cittadini Celanesi  e  Marsicani;  credo che un po’ a tutti  capiti di pensare al Cam, magari anche  con qualche improperio  soprattutto quando arrivano bollette super salate, in particolar modo le ultime che equiparate al fabbisogno ed al consumo che una famiglia può avere sono davvero sconcertanti. A me è capitato di pensare al Cam un paio di settimane fa quando ero in uno dei luoghi della mia infanzia: la Sorgente di Fontegrande! Ero lì e mentre molte persone erano intente a riempire le bottiglie con la LORO acqua, fissavo inevitabilmente la potenza della stessa che dalla fonte usciva impetuosa e pura. Pensavo altresì  al perché i Celanesi debbano  pagare, con tanto di acqua propria, e  perché  farlo  ad un ente che oltre ad essere debitore con il comune di Celano continua senza pudore a vessarci con vere e proprie mazzate. Un dilemma che tutti noi Celanesi ci poniamo ormai da anni, dilemma che fino ad oggi non ha mai trovato soluzione.

Vittoriano Baruffa

Nel vedermi assorto ed intento nei miei pensieri un mio amico, Franco, che era lì ad attingere la NOSTRA acqua mi ha ricordato che il Cam nemmeno un mese fa ha intrapreso uno studio di fattibilità  per avviare un bando per l’installazione dei misuratori idrici (i c.d. contatori) in tutte le abitazioni! Tutto questo mentre in alcune zone come a Borgo Ottomila, ad esempio, vi è da decenni penuria di fognature e mancanza di ordinaria manutenzione. Le domande che ne sono seguite sono molteplici: chi pagherà l’installazione? Ci saranno degli sconti in bolletta proprio per venire in contro ai cittadini ed ai loro reali consumi mensili? Saranno riparate tutte le tubazioni colabrodo? Io e Franco mentre discutevamo siamo arrivati ad una conclusione, già altre volte vista, che è quella che una volta avviati i lavori, una volta sventrati quartieri e strade tutto si bloccherà aggiungendo problemi ad altri problemi. E siccome tanti quartieri  sono alla deriva da anni, mentre da un lato si spera veramente in una inversione di tendenza ed ad un loro recupero, dall’altro matura il timore che gli stessi subiranno ulteriore abbandono, disagio e disservizio. Credo quindi sia necessario avviare una seria attività politica di ricognizione e azione circa il tema dell’acqua pubblica e del Cam. Se da un lato va evitato che l’acqua venga privatizzata, dall’altro è necessario impedire che i Celanesi debbano pagare  un bene essenziale che è già loro a fronte di un servizio scadente ovvero permettergli di pagarne percentuali molto inferiori rispetto alle attuali e avere una gestione più limpida ed immediata del servizio. L’ideale, ovviamente, è superare questo carrozzone chiamato Cam e, cosa più importante, far si che questo carrozzone paghi al Comune di Celano quanto gli deve»

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