Giornata della Memoria: doppio appuntamento a teatro con “Zingari lager” ad Avezzano e “Segre. Come il fiume” a Tagliacozzo

All’avvicinarsi della Giornata della Memoria, che interde ricordare nella data del 27 gennaio, il giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte degli Alleati, la collaborazione tra le Amministrazioni comunali di Avezzano e Tagliacozzo, con il coordinamento del Teatro dei Colori, propone due appuntamenti che si configurano come momenti di teatro e di riflessione per i giovani.

Ad Avezzano, giovedì 26 gennaio alle 11, presso il Teatro dei Marsi, verrà rappresentato ZINGARI LAGER che nasce prima di tutto dall’incontro tra il collettivo teatrale Bertolt Brecht e il gruppo di musicisti composto da Marian Serban, Petrika Namol, Mitika Namol; Maurizio Stammati ne costruisce la drammaturgia intorno a loro e al corpo e al gesto, anche suo di attore.

Uno spettacolo alla scoperta del Porrajmos, l’Olocausto zingaro di cui poco si parla nonostante i 500.000 rom e sinti sterminati nelle camere a gas.

Della spinosa questione zingara poco o nulla fu detto allora, se non la segregazione imposta con le leggi razziali del 1938 e anche dopo, non molto fu pubblicizzato anche a causa della trasmissione prevalentemente orale che connota la cultura zingara.

 Protagonista il grande saggio buffone Manush, obbligato a montare il tendone del suo circo nell’orrore di Auschwitz.  E lo spettacolo ZINGARI LAGER che pure è una fantasia teatrale, con il circo, appannaggio della cultura rom, con la sua musica le sue acrobazie e i suoi travestimenti, attinge a queste e ad altre testimonianze reinventandole in una chiave fantastica capace di entrare in sintonia anche con le esigenze di un pubblico scolare dai dieci anni in su.

Il circo è la magia del mondo zingaro e la musica il linguaggio della sua straordinaria universalità ed è per questo che circo e musica aprono e chiudono lo spettacolo all’insegna dello sberleffo, della fantasia, della gioia di vivere, mentre il campo di sterminio è solo la parentesi dolorosa del racconto di un mondo alla rovescia, un circo dell’orrore dove le giostre si ribaltano in un doppio mostruoso. Al centro Manush che con le esagerazioni circensi riesce a narrare verità inenarrabili e dolorose e canta un inno alla tolleranza e al rispetto reciproco; ma al centro anche l’indifferenza degli uomini che spesso, diventa tacita complicità.

Martedì 31 gennaio alle ore 10,30, presso il Teatro Talia di Tagliacozzo sarà invece, la volta dello spettacolo SEGRE. COME IL FIUME del Teatro del Krak, per la regia di Antonio G. Tucci, con Alberta Cipriani; lo spettacolo è stato selezionato per la finale della XIX edizione del “Festival Teatrale di Resistenza” / Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2020.

Questo spettacolo è invece narrazione delle vicissitudini di Liliana Segre allorchè a otto anni le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Espulsa da scuola, misconosciuta da amici, fugge fino ad un passo dalla salvezza quando, sul confine svizzero viene catturata con tutta la famiglia e condotta ad Auschwitz.

Ne tornerà sola.

A Milano dove, finita la guerra, nessuno ha voglia di ricordare. Fino agli anni ’80, allorché si costringe ad affrontare il suo calvario e rivivere, nei libri, nelle testimonianze date, la sua personale tragedia che poi, come scrive il premio Nobel Elie Wiesel è “la più grande tragedia della storia”. 

E oggi, anche attraverso questo lavoro teatrale, la memoria della Shoah può servire a favorire iniziative per reagire ai massacri del nostro tempo.