Giornata di mobilitazione nazionale dei rider, eventi anche in Abruzzo. La Cgil: “Diciamo basta al ricatto degli algoritmi, servono tutele adeguate”
PESCARA – La Cgil in campo anche in Abruzzo in occasione della giornata Giornata nazionale di mobilitazione dei rider che, promossa per domani, sabato 14 marzo, dal sindacato, prevede iniziative anche sul territorio.
Due gli eventi abruzzesi, uno a Pescara e l’altro a Roseto degli Abruzzi. Sono alcune centinaia, secondo le stime, i rider attivi in Abruzzo.
Ad annunciare la mobilitazione è la Cgil Abruzzo Molise, che si sofferma anche sugli sviluppi giudiziari legati al settore: “Solo grazie all’inchiesta della Procura di Milano si è fatta finalmente luce su un fenomeno che fino ad oggi veniva denunciato esclusivamente dalla Cgil, nel totale silenzio della politica e del Parlamento – afferma il sindacato -.

Il controllo giudiziario disposto nei confronti di Deliveroo e di Glovo conferma ciò che diciamo da anni: quello dei rider non è un lavoro libero e autonomo, ma troppo spesso un sistema che scarica sui lavoratori tutti i rischi dell’attività, con paghe basse, pagamento a cottimo e diritti fondamentali negati”.
Il primo evento si svolgerà a Roseto degli Abruzzi: nella sede Cgil, alle 10,30, ci sarà un’assemblea pubblica. Il secondo è a Pescara, alle 16, nei locali del circolo Cfu, con un’assemblea dei rider aperta a tutti. Le iniziative sono organizzate dalla Cgil unitamente alle categorie direttamente coinvolte: Nidil, Filt e Filcams.
Il sindacato spiega che “anche in Abruzzo centinaia di lavoratrici e lavoratori, ogni giorno, consegnano nelle nostre città senza tutele adeguate e sotto il ricatto degli algoritmi” e proprio per questo si è deciso di aderire alla mobilitazione.

“L’obiettivo – spiega in conferenza stampa il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri – è aprire una discussione concreta con i lavoratori e rilanciare le rivendicazioni che la Cgil porta avanti da tempo.
Chiediamo innanzitutto l’aumento immediato delle paghe attraverso l’applicazione del Contratto nazionale merci e logistica, oltre al riconoscimento dei diritti fondamentali: ferie, permessi, malattia e infortuni retribuiti. A questo si aggiungono tredicesima, quattordicesima e Tfr, insieme a maggiori garanzie su salute e sicurezza sul lavoro. Il modello attuale basato sul lavoro autonomo e sul cottimo non è più sostenibile.
Continueremo a mobilitarci – conclude – affinché anche nel lavoro delle piattaforme digitali vengano garantiti diritti, dignità e rispetto della persona”.
