Giovani “malviventi” in Italia? L’avvocato La Scala a “Vizio di legalità”: fare come fa Gens Nova nelle scuole
BARI – Si è parlato dell’aggressione subita dal poliziotto a Torino, dei ragazzi che vanno in giro con i coltelli e dei disastri che sta producendo l’intelligenza artificiale nella puntata andata in onda su radio mola International nel programma Vizio di Legalità condotta da Pino Sportelli e dall’avvocato più amato dalle forze dell’ordine Antonio Maria La Scala.

Il noto difensore ha espresso perplessità sugli arresti che ne sono seguiti ai disordini di Torino visto che non si riesce a capire se sono stati fermati i veri colpevoli o meno.
Indicazioni l’avvocato le ha date sul titolo del reato da considerare nel caso in cui ci si trovi di fronte a manifestanti che più che invocare diritti distruggono tutto ciò che si ritrovano davanti e per di più mettendo a rischio la vita delle forze dell’ordine.
Legittima difesa e uso legittimo delle armi sono state invocate da La Scala quando a dover essere presa in considerazione è la posizione assunta da polizia e militari dinanzi a particolari situazioni quali quelle che hanno caratterizzato le vicende di Roveredo laddove il poliziotto che ha sparato al nordafricano, dopo che quest’ultimo gli ha puntato addosso una pistola non subito riconosciuta come giocattolo, è indagato per omicidio volontario;

quella di Grottaglie dove due poliziotti sono invece indagati per eccesso colposo in legittima difesa per aver posto fine all’esistenza di un malavitoso che aveva appena ucciso un brigadiere dei carabinieri; oppure quella di Lecce dove uno appartenente alle forze dell’ordine è indagato perché durante l’arresto di un presunto spacciatore è stato tacciato addirittura di omicidio preterintenzionale.

La Scala ci ha fatto sapere come un quinto delle forze dell’ordine sono indagati e di come si possano sentire dal punto di vista motivazionale tutti gli altri sapendo che dal punto di vista penale e non solo si rischia così tanto nel fare questo lavoro.
Per quanto riguarda i ragazzi che vanno in giro con i coltelli o che si sfogano distruggendo tutto La Scala ha rimarcato l’enorme lavoro che svolge Gens Nova nel contesto preventivo. Quello che i ragazzi non sanno sia in tali casi che nel momento in cui vanno a manifestare producendo disastri è cosa rischiano dal punto di vista penale.
Gens Nova, associazione creata dallo stesso La Scala e ottimamente rappresentata dalla presidente Maria De Tommaso, questo fa nelle scuole, ovverosia prevenzione.

Quella cosa cioè che dovrebbero imporre alle scuole i legislatori fin troppo presi dalla voglia di reprimere più che prevenire.
L’intelligenza artificiale ha rivestito un ruolo cruciale nell’intervento fatto da La Scala in questa puntata di Vizio di legalità.
L’avvocato ha giustamente rimarcato il fatto che una siffatta trovata rappresenterà la morte cerebrale dal punto di vista intellettivo per i ragazzi che la vorranno utilizzare sostituendola a loro. Va bene rifarsi, ma sempre con moderazione, ai telefonini.
Tuttavia far sostituire le proprie facoltà mentali dalla tecnologia, concordiamo con La Scala, renderà trofico il cervello dei ragazzi e con esso l’essenza della vita stessa.

Un cenno alla riforma della giustizia e la presentazione del suo libro autobiografico edito da Palomar hanno chiuso l’intervento di La Scala in questa ennesima quanto interessante puntata di Vizio di legalità. Puntata che vi invitiamo a seguire cliccando il link che di seguito riportiamo.
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