Guerriglia fra ultras dopo Avezzano-Cesena. Quattordici sotto processo

Gli scontri di Avezzano coi tifosi del Cesena

La prima udienza fissata per il 4 febbraio 2020

AVEZZANO – Trasformarono la prima di campionato della stagione passata in una vera e propria guerriglia urbana, 14 “ultras” sotto processo.

I fatti ci fanno tornare a domenica 16 settembre 2018. Stadio dei Marsi di Avezzano, prima di campionato di Serie D fra l?Avezzano, che la stagione prima aveva mancato la promozione per un soffio, e la nobile decaduta Cesena. La prima di campionato, in genere, è una sorta di festa, l’inizio dell’avventura. Nonostante la consapevolezza dell’agitazione che caratterizza la tifoseria cesenate, le forze dell’ordine presidiano ma mostrano sicurezza e tranquillità. I fatti dimostrano subito che non sarà una domenica tranquilla.

Danni davanti la chiesa di San Giovanni

Arrivano i tifosi romagnoli e subito iniziano i primi tentativi di scontri, sfottò e qualche leggero danno durante l’arrivo allo stadio. Una volta nel catino del Comunale “Dei Marsi”, le due tifoserie si iniziano a stuzzicare e anche la partita non servirà a rasserenare gli animi. bianconeri di Romagna infuriati per la brusca caduta in Serie D, il Cesena è stato in A lungamente, e biancoverdi ancora esaltati dalla stagione precedente. Il risultato premia il Cesena, 3-0 che sarà il prodromo di un campionato che, ala fine, si risolverà per il bene vincendo i playout ed evitando una pericolosa retrocessione.

Il fischio finale dell’arbitro suona come una sorta di carica. Appena fuori dallo stadio, le tifoserie opposte sfuggono letteralmente ai controlli e iniziano tafferugli, vandalismi, scontri, una vera e propria guerrigiglia urbana che produce danni e qualche ferito. Polizia in forze e in assetto di guerra, in sostanza, che alla fine riesce ad avere la meglio e … liberare il campo.

Il giorno seguente vengono presi dalla Polizia filmati, video, foto e quanto utile all’identificazione dei responsabili di quel tremendo tafferuglio. Da quel momento si chiude la cronaca pseudosportiva e si apre la pagina giudiziaria con i daspo, i provvedimenti punitivi e disciplianri, i primi patteggiamenti.

Stamattina tutto ciò è stato ripercorso nell’aula del Gup del Tribunale di Avezzano dove sono comparsi quattordici tifosi dell’Avezzano accusati di vari reati riconducibili a quei lunghissimi minuti di follia.

Imputati sono: Aldo Ranieri, 33 anni; ,Guido D’Agostino, 26 anni: Danilo Rosini, 31 anni; Matteo Di Giulio, 28 anni; Alessio Fedele, 38 anni; Francesco Lanciotti, 32 anni; Daniele Caringi, 36 anni; Marco Mancini, 29 anni; Cristiano Torretta, 47 anni; Michele Carretta, 44 anni; Stefano Fanti, 26 anni; Luca Venditti, 26 anni, tutti di Avezzano; David Mei, 45 anni, e Alessandro Ulaneo,44 anni, entrambi di Scurcola Marsicana. Altri due imputati, Luca Sorgi e Stefano Tirabassi, anche loro di Avezzano, saranno processati per direttissima davanti al Tribunale collegiale a metà gennaio 2020.

I difensori sono gli avvocati Antonio e Pasquale Milo, Roberto Verdecchia e Cristian Carpineta. Quattro le persone offese costituitesi parte civile, tre campani e un molisano, mentre il Pm è il dottor Ugo Timpano che, una volta espletate le indagini e tutti gli accertamenti tecnici del caso, non ha esitato a chiedere il rinvio a giudizio per tutti gli odierni imputati. Rinvio che è stato pronunciato dal Gup di Avezzano, Maria Proia, questa mattina. Il processo è stato fissato al 4 febbraio 2020.

3 Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *