I “cuccioli” dell’Orsa Amarena sono vivi e stanno bene: lo certifica il Rapporto Orso marsicano 2025 pubblicato dal Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Foto Valerio Minato

PESCASSEROLI – I due ormai ex cuccioli dell’Orsa Amarena, uccisa con una fucilata tra il 31 agosto e il 1° settembre 2023 dall’imprenditore di macellerie Andrea Leombruni di San Benedetto dei Marsi, tuttora sotto processo, sono ancora vivi.

A certificare la magnifica notizia è il rapporto Orso Marsicano pubblicato recentemente dal Pnalm. Durante le attività di campionamento, infatti, è stato possibile accertare la sopravvivenza di entrambi i piccoli rimasti orfani dopo la sua morte.

I due maschi sono stati campionati in località molto distanti tra loro.

Uno (genotipo 220) è stato rilevato ripetutamente nel corso di tutta l’estate 2025 nella zona utilizzata in parte anche dalla madre, compresa tra la Marsica, la valle del Giovenco, la valle del Sagittario e Pescasseroli, sia tramite trappole genetiche che grattatoi.

L’altro invece (genotipo 222) non è stato campionato con i metodi “tradizionali”, ma dopo un sopralluogo per un danno nel territorio di Pizzone, a una distanza decisamente notevole dalla zona abitualmente frequentata insieme alla madre.

Nonostante la prematura separazione dalla madre, i due individui hanno pienamente superato la fase più critica per la loro sopravvivenza e sono ora parte integrante della popolazione.