I vegani invitano Papa Leone XIV a ergersi a paladino del rispetto degli uomini verso gli animali
ROMA – ” Amar gli animali è un privilegio delle anime buone…”. Non lo diceva una persona qualsiasi ma Papa Giovanni Paolo II in persona.
Non si è fatto attendere, a tal proposito , l’appello avanzato al nuovo Papa dagli animalisti in generale e dai vegani in particolare, circa la necessità di dare voce a chi da sempre si sta prodigando per fare degli esseri dotati di un’anima, gli animali appunto, esseri paritari all’uomo in ordine al rispetto che si deve per la loro vita.


I vegani stanno sempre più dimostrando il fatto che senza l’assunzione di cibi derivati dagli animali non solo si può ma se ne può anche trarre vantaggio.
Papa Leone XIV non potrà non rifarsi per questo alla vista di quegli allevamenti intensivi inneggianti al maltrattamento degli esseri in esso riprodotti.
Sono in molti, oramai, e parliamo dei mezzi di comunicazione, a rappresentare il culto della carne da mangiare attraverso quella che ha tutta l’aria di rappresentare l’attivazione di barbarie piuttosto che un metodo giusto di intendere le metodiche produttive pro alimentazione.
La vita d’altronde non può essere vista solo attraverso l’esclusiva salvaguardia di quella umana.

Il creato non potrà, dal rappresentante di Dio in terra, essere evocato nella esclusiva forma che fa dell’uomo il centro unico di salvaguardia del mondo intero.
Questo, ovviamente, il nuovo Papa lo sa benissimo anche se gli animalisti faranno di tutto per ricordarglielo con l’assiduità che serve per cercare di invertire la rotta. Ci sarà quindi tanto su cui riflettere.
Riportiamo a tal proposito il pensiero di Daniele Barbarotto:
“Santo Padre Leone XIV, il mondo sta cambiando e l’umanità si eleva verso una nuova consapevolezza.
Oggi, le voci del popolo si levano con rinnovata speranza e ti chiedono di estendere la tua missione di pace anche ai più vulnerabili: gli animali, creature senzienti che condividono con noi il dono della vita.
La pace che invochi nei tuoi discorsi deve abbracciare ogni essere vivente, perché ogni creatura è parte di una grande armonia divina.
Gli animali non sono solo compagni di viaggio nel cammino dell’uomo, ma custodi di una saggezza silenziosa, di un amore puro e incondizionato che riflette l’essenza stessa del creato.
Meritano di essere rispettati, protetti e amati, non come esseri inferiori, ma come fratelli in questo grande disegno universale.
Accogli questa richiesta, Santo Padre, perché il futuro non sarà solo umano, ma sarà un futuro di unità tra tutte le forme di vita.
Nel rispetto, nella compassione e nella giustizia troveremo la vera pace, quella che risuona nell’anima di ogni essere e che eleva il mondo verso una luce più alta”.

Vorrei concludere rifacendomi ad un passo tratto dal libro “Vangelo Esseno degli Animali”, un libro scritto dal Maestro esseno Olivier Manitara, un messaggero attivo della Pace, riconosciuto dall’ Unesco:
“Gli animali sono terrorizzati dall’ uomo a causa delle loro cattive esperienze. Essi hanno incontrato degli uomini che un giorno li lusingano, li accarezzano e l’indomani li uccidono”.
E su questo Papa Leone XIV crediamo avrà molto da approfondire, ovvero divulgare.
