Il borgo di Civitella Alfedena si trasforma in un presepe per rievocare la Natività



CIVITELLA ALFEDENA – Dal 6 dicembre, il paese del Parco si è trasformato in una piccola Betlemme. Come ogni anno, per mantenere viva la comunità, si è dato vita al tradizionale presepe in cartapesta a grandezza naturale. Ma in questa edizione, grazie all’impegno dei giovani nel valorizzare la cultura locale e il territorio, tutto il borgo montano è diventato lo scenario per rappresentare la Natività. L’inaugurazione ufficiale c’è stata nel pomeriggio del 6 dicembre scorso, da parte del Vescovo di Sulmona, S.E. Mons. Michele Fusco e del Sindaco Dr. Giancarlo Massimi,

L’ intero paese sembra un set di un film tanto che  passeggiando per i vicoli ci si imbatte, in tessitrici sedute e lavandaie alla fonte o cantori che portano serenate. Nella scalinata di Piazza Mercato, al centro del paese, ci si ritrova immersi nella antica vita pastorale con un gregge di pecore. Sulla via principale alcune porte dei magazzini e dei garage aperte, ospitano maestri fabbri che battono il ferro e massaie che ripetono i gesti delle loro madri e nonne. E ancora tanti altri antichi mestieri (il fornaio, il mugnaio, il falegname, il rustico, l’oste e altri lavori), trovano la loro naturale collocazione in angoli caratteristici e tutti insieme recitano affollati episodi di vita quotidiana.

Oltre 200 sculture lungo la passeggiata che attraversa il borgo, realizzate semplicemente con l’utilizzo dei materiali come la cartapesta, il legno, il ferro e la stoffa per gli abiti. Tanti personaggi e scenografie fatte anche di musica, suoni e allegro vociare, all’interno delle quali è possibile muoversi e sognare.

“Un piccolo tuffo nel passato che vi sorprenderà fin dal primo impatto – dicono gli organizzatori – ancor più la sera quando, illuminato, il presepe offre una visione particolarmente suggestiva con la luce velata delle lanterne. Con il percorso itinerante che porta, infine, a raggiungere in Piazzetta Giudea (località che storicamente testimoniano la presenza ebraica in Abruzzo), la grotta sottostante la chiesa madre, dove la Sacra Famiglia trova riparo, in un’atmosfera natalizia va oltre il luogo comune, il cui il profumo qui si riscopre e si può vivere”.

Un appuntamento ormai classico nel panorama delle iniziative che si svolgono nel periodo natalizio nel PNALM. Ma con fantasia e aggiungendo quel pizzico di buona volontà che non guasta mai. Il presepe si è rinnovato, presentandosi in una nuova veste e si può visitarlo liberamente dalle ore 17:00 alle 23:00, fino al 6 gennaio 2020.

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