Il ministro Paola De Micheli ad Avezzano per parlare di autostrade e ferrovie

AVEZZANO – Il Ministro per le infrastrutture e i trasporti, on. Paola De Micheli – dopo aver incontrato presso il Municipio il Commissario straordinario, dott. Mauro  Passerotti – è stata accompagnata presso la Sala Montessori dove era previsto un incontro, organizzato dal PD,  per sollecitare una strategia unanime sui temi fondamentali per il nostro territorio, appunto le infrastrutture e i trasporti.

La Ministra De Micheli con il Commissario Passerotti

Presenti all’incontro numerosi esponenti del PD nazionale, regionale, provinciale, locale unitamente a numerosi cittadini e simpatizzanti del PD.

Il Segretario regionale PD, Michele Fina, ha dato il benvenuto al ministro e l’ha ringraziata per esser stata disponibile al “passaggio” ad Avezzano per discutere di temi importanti, delicati e vitali per il territorio, non solo marsicano ma anche abruzzese; lo testimonia la presenza all’incontro di  rappresentanti istituzionali nazionali, regionali, provinciali e comunali, delle organizzazioni sindacali e di rappresentanti di circoli che si sono adoperati per la riuscita dell’evento e che sono stati ringraziati per la presenza. A seguire, il Segretario provinciale PD, Francesco Piacente, ha dato il via all’apertura dei lavori ponendo l’attenzione sul raggiungimento della manovra 2020, del blocco dell’IVA, del taglio del super ticket e del cuneo fiscale nonché della defiscalizzazione delle tasse del lavoro. Un passo in più però, ha affermato, verrà sicuramente fatto a partire proprio da questo incontro con il Ministro De Micheli sulle scottanti questioni che riguardano le autostrade e il trasporto su rotaia nella regione Abruzzo.

Cardini della discussione allora, sono state le autostrade, le  ferrovie, lo sviluppo economico e la posizione strategica della regione nel “trasporto trasversale” (intendendo con questa dicitura, il collegamento da realizzarsi compiutamente ed efficacemente, tra la costa tirrenica e quella adriatica). Il Vice Presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo, Roberto Monfredini, ha proseguito riportando all’uditorio e al ministro le richieste che vengono dal territorio di Avezzano, dalla Marsica, dal carseolano ma anche dall’intera regione. Ciò che preme è evidentemente la costituzione di una Z.E.S. (Zona Economica Speciale) completa che non può rimandare oltre la ristrutturazione delle infrastrutture, soprattutto quelle su rotaia, che urge organizzare con tempi di percorrenza assolutamente più veloci e in modo concorrenziale, rispetto al trasporto su gomma, per il basso impatto ambientale e la quasi assenza di inquinanti. Il potenziamento del trasporto ferroviario merci  nella tratta Ancona-Bari (oggi assente) costituirebbe il prolungamento del corridoio scandinavo-mediterraneo che, associato ad una maggiore sensibilità verso le aree interne (non solo L’Aquila), attuerebbe la possibilità di collegare  le coste orientali e quelle occidentali della penisola. Sulla trasversalità del trasporto si è espresso anche Carmine Ranieri, Segretario generale CGIL Abruzzo, sostenendo che la velocizzazione del trasporto sulla linea Roma-Pescara passando per Avezzano e Sulmona e la messa in sicurezza delle autostrade permetterebbe all’Abruzzo di assumere  un ruolo strategicamente baricentrico sulla direttrice  Spagna – Paesi dell’Est, aprendo un’ulteriore corridoio di transito merci.

E’ stata poi la volta dei  sindaci intervenuti, nelle persone di Olimpia Morgante e Giacomo Carnicelli, che hanno rimarcato la necessità della messa in sicurezza dei viadotti autostradali, della riduzione delle tariffe, di superare le difficoltà di contatto e scambio con il gestore autostrade e soprattutto di ridurre la distanza di interlocuzione tra sindaci e  ministero al fine di formare un tavolo di confronto ove elaborare strategie risolutive.

L’intervento dell’on. Stefania Pezzopane ha preso le mosse dal prezzo delle tariffe autostradali per giungere al radicale cambiamento verificatosi rispetto al precedente governo: l’abbassamento delle tariffe non è stato un atto unilaterale ma frutto di una triangolazione di interessi tra ANAS – gestore – ministero che ha permesso di bloccare gli aumenti fino al 2021, con possibilità di intervenire ancora sulla terza rata, per poi passare al P.E.F.  Pietro Bussolati – responsabile per le politiche produttive Regione Lombadia – ha sostenuto che lo sviluppo delle imprese è legato a doppio filo con il rispetto dell’ambiente e con la sostenibilità dello sviluppo stesso, per cui la “cura del ferro”, ovvero il potenziamento dei collegamenti ferroviari,  fa bene a tutto e a tutti; la manovra finanziaria dell’attuale governo ha avuto al centro tre sfide: una riduzione delle tasse sul lavoro mantenendo inalterato il costo dell’IVA, la lotta per l’aumento delle spese sugli investimenti per istruzione e sanità e ultima ma non meno importante, il programma New Green Deal: cioè l’impegno europeo per essere il primo continente ad impatto zero sul clima; all’interno di tali sfide, si inquadrano perfettamente i temi affrontati nell’incontro.

A chiudere gli interventi l’on. De Micheli che ha risposto alle diverse tematiche gettate sul tavolo della discussione: ha ribadito la necessità di avere infrastrutture sicure e comunità consapevoli e consenzienti che i disagi provocati dai lavori consentiranno in tempi brevi un salto di qualità; ha riportato l’assegnazione alle Province per lavori sulle strade: in particolare, per l’Abruzzo sono stati assegnati 35 milioni di euro, spendibili dal 2020 al 2024 inizialmente sugli esecutivi e successivamente da programmare; ha risposto ai sindaci sulle tariffe rinforzando quanto già affermato dall’on. Pezzopane e ribadendo con forza che tra riduzione tariffe e sicurezza, la seconda batte la prima, molto più importante per la vita delle persone ma nel contempo ha rassicurato circa un intervento per contenere i costi di percorrenza. Ha poi affrontato il tema ferroviario con i suoi problemi e i suoi finanziamenti; a riguardo, il ministro ha anticipato la previsione di un notevole investimento a livello nazionale sull’assetto ferroviario che andrà per i prossimi 15 anni con lo scopo di garantire una mobilità sostenibile, potenziare l’intermodalità comunicativa tra strade, ferrovie, porti e retroporti come potente strumento competitivo per lo sviluppo/incremento imprenditoriale sia di nuova  costituzione sia preesistente. Un pensiero è stato rivolto anche all’alta velocità che se da un lato riduce la distanza tra le persone, dall’altro riduce i costi di trasporto delle merci. Ha poi proseguito il ministro:”Il contrapposto dualismo nord/sud è la più grande delle diseguaglianze ma la contrapposizione est/ovest è il rischio del futuro soprattutto quando ci sono rilievi montuosi come nel caso dell’Abruzzo o delle Marche”.

La prevenzione di tale rischio è, per la De Micheli, possibile; al punto che per i primi di marzo è stato fissato un tavolo tecnico con Marsilio, Zingaretti e Gentile (A.D. di Reti Ferroviarie Italiane) per avviare uno studio di fattibilità sulla linea Pescara-Roma che preveda il potenziamento di alcune tratte e l’implementazione di nuove così da riportare i tempi di percorrenza uguali ad altri di analogo kilometraggio, così da costituire elemento di intermodalità con i porti abruzzesi e far tornare le merci a viaggiare in orario notturno, così da incrementare le opportunità dei territori attraversati dalla ferrovia. D’altro canto, porti e retroporti dovranno “chiudere il cerchio della intemodalità” attrezzando adeguatamente le aree loro destinate. In conclusione, è fondamentale che tutte le decisioni vengano prese con la condivisione e la collaborazione di tutte le parti sociali e tecniche interessate affinchè la strategia posta in atto per neutralizzare il rischio di contrapposizione ets/ovest non venga vanificata da cambi di governi e non ne venga cambiato il progetto.

Dunque, parafrasando Amleto…c’è del buono in Abruzzo! La passionalità con la quale si è espressa il ministro e le affermazioni che ha fatto circa la possibilità di sviluppo e crescita della regione, ma soprattutto delle zone interne, aprono significativi scenari di lavoro, di sviluppo, di benessere e stabilità sociale non trascurando di rilevare l’attenta e partecipata condivisione dei presenti all’incontro promosso dalla segreteria regionale e provinciale del Partito Democratico Abruzzo.