Il Nursind spegne gli entusiasmi degli amministratori comunali di Sulmona per la visita del Dg Asl1 Costanzi: «Ci sono tante carenze»

SULMONA – Visita del Dg Asl1 Costanzi a Sulmona, il Nursind, il sindacato degli infermieri guidato da Antonio Santilli, spegne gli entusiasmi degli amministratori comunali peligni, e ricorda le tante e pesanti criticità che caratterizzano l’assistenza e l’organizzazione della sanità pubblica a Sulmona e nell’intera Valle Peligna.

«Comprendiamo l’enfasi con cui il Sig. Sindaco del Comune di Sulmona ed i suoi autorevoli accompagnatori, in rappresentanza della Regione, hanno accolto le prospettive di sviluppo e di valorizzazione della Sanità del Centro Abruzzo enunciate dal Direttore generale della ASL, nel corso dell’incontro avvenuto presso l’Ospedale di Sulmona.

Antonio Santilli

Infatti, da quel che apprendiamo dalla Stampa, il Direttore generale della ASL, dopo un accenno al deficit di natalità nell’ambito del comprensorio, avrebbe tuttavia assicurato, con grande soddisfazione dei suoi interlocutori, che i nascituri avrebbero avuto garantito, sulle rispettive carte d’identità, la certificazione della loro nascita a Sulmona piuttosto che in altri Presidi.

Ed è veramente confortante apprendere che i nostri rappresentanti locali hanno preso atto, con altrettanta soddisfazione, che finalmente il CUP e gli Uffici amministrativi dell’Ospedale troveranno a breve una adeguata sistemazione: non aspettavamo altro!

Comprendiamo che per dovere di ospitalità, ma forse anche per scarsa informazione circa il crescente degrado delle potenzialità assistenziali generato soprattutto negli ultimi quindici anni di gestione “aquilana”, i nostri rappresentanti hanno enfaticamente espresso soddisfazione per le rassicurazioni fornite dal dott. Costanzi, il quale non ha altra colpa se non quella di essere subentrato da meno di due mesi ai precedenti vertici aziendali da cui ha ereditato un deficit di bilancio di appena un centinaio di milioni di Euro che, da ultime notizie di stampa, avrebbe collocato la nostra Regione ai più bassi livelli di efficienza dell’intero sistema sanitario nazionale.

Il Dg Asl1 Paolo Costanzi

Ma evidentemente al nostro Sindaco e ai suoi autorevoli accompagnatori sfuggono alcune modeste carenze strutturali, logistiche, igienico/organizzative e funzionali quali:

  • separazione e non promiscuità dei percorsi sporco/pulito, ricoverati/utenti ambulatoriali/visitatori;
  • sale d’attesa nell’Ala Bolino utilizzate anche quali percorsi degli utenti ricoverati, dello sporco/pulito, e finche manchevoli di servici igienici, come negli ambulatori di Oncologia/Oncoematologia e quelli di Neurologia e Diabetologia allocati nella ex Medicina nucleare;
  • coesistenza e concentrazione in ambienti ambulatoriali comuni di utenza di varia natura quali neonati, bambini, donne gravide, anziani cardiologici, utenza con disturbi psicologici, alimentari, ecc…: il tutto concentrato in una zona di passaggio di barelle provenienti dal Pronto Soccorso, letti di pazienti ginecologiche dirette alle Sale operatorie;
  • concentrazione al quarto piano dell’Ala Bolino di utenza e di potenziali affezioni di varia natura con sala d’attesa in zona di passaggio senza ricambio di aria, in cui sono riuniti gli ambulatori di Ortopedia, Urologia, Chirurgia, Preospedalizzazione e Terapia del dolore;
  • coesistenza nella stessa Area di degenza del reparto di Cariologia/UTIC e della UOC di Rianimazione, con completa commistione di spazi, di personale, di ricoverati e di visitatori: cioè i pazienti fragilissimi ricoverati nel reparto di Rianimazione sono esposti al sistema di areazione e al traffico che in quella stessa Area interessa operatori, ricoverati (tra cui anche broncopneumopatici cardiologicamente scompensati) e visitatori della UOC di Cardiologia/UTIC, come tali potenziali portatori di patologie di natura infettiva;
  • concentrazioni in una stessa Area del reparto di Pediatria/Neonatologia e Ostetricia/Ginecologia, considerando che sovente il reparto di Pediatria è frequentato da piccoli ricoverati affetti da malattie infettive (gastroenteriti, polmoniti);
  • carenza di strumentario, attrezzature, personale, forniture farmacologiche, adeguate tecnologie informatiche, efficienti servizi telematici, ecc…

Ma possiamo stare tranquilli: tutto si risolverà fra tre o quattro mesi, allorché sarà tagliato il nastro tricolore di inaugurazione del Cup e dei nuovi uffici amministrativi!». Antonio Santilli, Segretario provinciale Nursind L’Aquila