Il Parco Sirente Velino resta com’è. La Corte Costituzionale boccia il taglio del territorio elaborato dall’assessore Emanuele Imprudente

AVEZZANO – Il perimetro del Parco Sirente-Velino resta come è e l’assessore Emanuele Imprudente dovrà farse una ragione visto che a deciderlo è stata addirittura la Corte Costituzionale.

Con sentenza pronunciata e pubblicata proprio oggi, infatti, la Corte ha stabilito l’illegittimità costituzionale della Legge Regionale che disponeva la riperimetrazione del territorio del Parco Velino-Sirente.

Emanuele Imprudente

Una riperimetrazione che, in soldoni, aveva comportato un taglio di territorio di 6.400 ettari che avrebbero di fatto ridotto la capacità di protezione sia della fauna che della flora locale, apportando, peraltro, un vero e proprio danno all’ecosistema particolare e originale proprio del territorio ricompreso nell’originaria area protetta dal Parco.

Contro quella decisione, come si ricorderà, si levarono ambientalisti, cittadini, partiti, ma anche molti esperti che consideravano la decisione dannosa proprio per il microambiente di quell’area.

Contro quella legge, alla fine, il Governo decise di promuove l’azione di costituzionalità davanti ai giudici costituzionalisti, puntando a maggior parte dell tesi proprio sulla questione taglio, che sarebbe andata anche contro determinate direttive e indicazione europee in materia di tutela dell’ambiente e della Protezione Speciale di determinate aree.

La Regione ha prodotto, avverso le tesi del Governo, le sue motivazioni, ma La Corte Costituzionale ha disposto diversamente, bocciando sonoramente l’operato della Regione Abruzzo e dell’assessore Imprudente.

Il Parco Sirente-Velino, con buona pace di Imprudente, giunta e maggioranza di centrodestra, resterà come è adesso.

Insomma, dopo il pasticcio sull’irriguo del Fucino, sul quale oggi proprio si è compreso chiaramente che i fondi sono stati dirottati altrove e che anche per questa tornata non se ne riparla, Imprudente in Marsica colleziona un nuovo pesante tonfo.