“Il ricordo e la memoria” al Premio Nazionale Sabatino Trionfi di Tione degli Abruzzi: il “Cajone d’Oro” attribuito a Domenico Fosconi
L’AQUILA – Si è svolta venerdì 21 agosto 2026 a Tione degli Abruzzi la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Nazionale Sabatino Trionfi, che per questa edizione ha proposto la poesia come forma espressiva e il tema Il ricordo e la memoria.
La cerimonia si è svolta in uno degli spazi che in passato avevano ospitato la mostra “Terre contrarie – I ritorni letterari di Massimo Lelj e Giovanni Battista Titta Rosa”, allestita negli ambienti dell’antica stalla della famiglia Lelj, oggi recuperati e destinati ad attività culturali e sociali. La scelta di questo luogo, legato alla storia della famiglia Lelj e già sede di un’iniziativa dedicata alla memoria letteraria, ha offerto una significativa continuità con il tema dell’edizione di quest’anno e con il percorso di valorizzazione della storia e dell’identità culturale di Tione degli Abruzzi.
L’appuntamento è stato inserito nel programma dell’ottava edizione di Stagioni al Sirente, manifestazione promossa e patrocinata dall’APS Massimo Lelj, che anche quest’anno ha proposto un calendario di iniziative dedicate alla cultura, all’arte, alle tradizioni e alla valorizzazione del territorio.

Alla cerimonia hanno preso parte Luca Crisi, presidente dell’APS Massimo Lelj, Daniela Manelli Trionfi, presidente del Premio, la dott.ssa Eleonora Colantoni, presidente della Giuria, il dott. Amedeo De Nicola, relatore e membro della Giuria, il dott. Paolo Fiorucci, membro della Giuria, Beatrice Trionfi, madrina del Premio, e Mauro Pansini, che ha accompagnato la manifestazione con la lettura e l’interpretazione dei testi poetici. Ha partecipato inoltre la piccola Diana Centi Pizzutilli, che ha condiviso con i presenti una sua riflessione sul tema proposto dalla serata.
La cerimonia si è aperta con un momento particolarmente significativo: Luca Crisi ha conferito il Cajone d’Oro 2026 a Domenico Fosconi.
Il Cajone – simbolo rappresentativo di Tione degli Abruzzi – richiama il lavoro condiviso, la fatica che diventa ricchezza e il raccolto come patrimonio della comunità. Il riconoscimento è stato assegnato a Domenico Fosconi per aver scelto di legare la propria vita a un piccolo paese dell’entroterra abruzzese, facendone nel tempo una seconda casa e una comunità da custodire, attraverso una presenza concreta e un impegno costante nella cura degli spazi, nelle iniziative e nella vita del paese.

Si è quindi entrati nel vivo della cerimonia con la premiazione dei vincitori della terza edizione del Premio Nazionale Sabatino Trionfi.
Il tema il ricordo e la memoria ha offerto agli autori l’opportunità di confrontarsi con una dimensione universale della poesia, declinandola attraverso esperienze, affetti, luoghi, persone e immagini del passato. Le opere premiate hanno interpretato il tema secondo prospettive differenti, dalla memoria familiare e affettiva fino alla memoria storica e collettiva.
Ad aggiudicarsi il terzo posto è stata Versailles di Gian Maria Borghi, una poesia che affronta il tema del ricordo attraverso una dimensione sospesa tra presente, passato e immaginazione. La voce poetica si interroga sulla possibilità di un incontro già avvenuto in un’altra esistenza, cercando nel volto dell’altro le tracce di un legame che sembra precedere il tempo presente. Il ricordo diventa così una domanda sull’origine di un sentimento e sul rapporto tra ciò che è stato vissuto e ciò che si sente di aver già vissuto.

Il secondo posto è andato a Ricordando di Mario Giampietri, una poesia costruita come un viaggio nella memoria, nel quale il passato riaffiora attraverso luoghi, odori, oggetti e consuetudini della vita quotidiana. Al centro del ricordo emerge la figura della madre, restituita attraverso immagini concrete e familiari: il pane appena sfornato, la fontana, lo scaldino, la raccolta delle olive, lo zafferano, i consigli e i gesti della vita familiare. La memoria diventa così un ritorno alla persona amata e al mondo che le apparteneva.
A conquistare il primo posto è stata Tralci di glicine e ciuffi di viole di Vera Barbonetti, una lirica incentrata sul ricordo del padre e sul legame profondo tra memoria e affetto. Il passato riaffiora attraverso immagini concrete della vita familiare e attraverso i fiori, il glicine e le viole, che diventano il filo conduttore tra l’infanzia e il presente. La memoria si trasforma così in una forma di continuità dell’amore, capace di mantenere viva la presenza di chi non c’è più.
La Menzione d’Onore della Presidente di Giuria è stata assegnata a Discesa alla Valle dell’Inferno di Luca Brancadoro, per la capacità di intrecciare memoria storica e poesia, riportando alla luce una vicenda affidata al silenzio della storia e restituendo voce e dignità a una figura umana esposta al rischio dell’oblio. Un’opera nella quale la poesia diventa testimonianza e atto di memoria, capace di trasformare una vicenda individuale in patrimonio della memoria collettiva.

La premiazione ha rappresentato anche un momento di incontro tra gli autori e il pubblico, grazie alla lettura e all’interpretazione dei testi, restituendo alla poesia la sua dimensione di parola condivisa e di esperienza collettiva.
Al termine della cerimonia, la serata è proseguita con l’inaugurazione della mostra Fides per saecula – Due secoli di fede: omaggio a San Vincenzo Martire nell’anno del bicentenario, allestita presso uno dei locali della sede dell’APS Massimo Lelj.
L’esposizione è dedicata al bicentenario (1826 – 2026) della traslazione delle reliquie di San Vincenzo Martire dal cimitero di Santa Ciriaca in Agro Verano a Tione degli Abruzzi e rappresenta un ulteriore momento di riflessione sulla memoria storica e sull’identità della comunità. Attraverso le opere e i materiali esposti, il percorso richiama una memoria collettiva profondamente radicata nel territorio, mettendo in relazione fede, storia e tradizione locale.
La scelta di inaugurare la mostra al termine della cerimonia del Premio ha creato un ideale filo conduttore tra i due momenti: dalla memoria personale e intima affidata alla poesia alla memoria condivisa di una comunità, custodita nei suoi luoghi, nelle sue tradizioni e nella sua storia.
La serata si è infine conclusa con un momento conviviale che ha riunito autori, giurati, organizzatori, rappresentanti dell’associazione e partecipanti, suggellando una giornata dedicata alla poesia, alla cultura e alla memoria.
(Foto tratte dalla pagina Facebook del Premio Nazionale Sabatino Tronfi)
