Il sogno Uganda, la storia di Roveredo e il referendum sulla giustizia nella puntata di Vizio di Legalità dell’avvocato La Scala e Pino Sportelli
BARI – Inizia con un riferimento ai bei gesti messi in campo dall’Associazione Gens Nova in quel dell’Uganda la puntata di “Vizio di legalità” di Pino Sportelli andata in onda agli inizi di Marzo.
La scuola con il suo cantiere, i sorrisi dei bambini nel rivedere la presidente Maria De Tommaso tornare in Africa armata di un borsone ripieno di quaderni e di colori di ogni genere hanno dato il la al discorso aperto dall’avvocato Antonio Maria La Scala che, lo ricordiamo, di Gens Nova è stato il creatore e presidente per più di 20 anni.

Il discorso su Gens Nova è proseguito con fare riferimento al pozzo costruito con i fondi raccolti e oggi ottimamente funzionante e l’attivazione di un progetto sul potenziamento di un ospedale che occuperà Gens Nova nel prossimo futuro attraverso la sua incredibile opera di volontariato.
Si è passati poi alla discussione sulla dicitura propria della procedura penale “il fatto non sussiste”.
L’avvocato La Scala ce lo ha spiegato con l’esempio del portafoglio di un amico prelevato da una data stanza perché autorizzato a farlo ma che per un equivoco si viene tacciati di furto perché colto a farlo da un poliziotto che non sapeva dell’autorizzazione.
È ovvio che proprio perché preventivamente autorizzato a farlo non posso che andare incontro all’assoluzione e con la formula “il fatto non sussiste”. Il fatto è da intendersi in tal caso come fatto reato e non come fatto in sé per sé.

Il discorso è proseguito con una puntatina fatta alla storia di Roveredo e sulla strumentalizzazione che alcuni fanno per risaltare l’inefficienza delle Forze di Polizia e solo perché un “delinquente” travestito da Poliziotto si è presentato con i connotati di mela marcia della situazione.
La puntata si è conclusa con un riferimento al referendum confermativo sulla riforma della Giustizia.
L’avvocato La Scala lo ha ribadito. Per offrire al popolo il modo giusto di dire la sua bisogna metterlo nelle condizioni di entrare nel merito delle modifiche che si vogliono apportare.
Bisogna saper confrontare il prima e dopo e spiegare bene il motivo delle modifiche che si vogliono apportare.

Andare a votare senza questa prerogativa significherà semplicemente non fare bene il mestiere di votante. Per chi si dirà interessato a seguirla puntata basterà cliccare sul link che di seguito riportiamo.
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