In ricordo della Presidente del “Centro Studi Ignazio Silone” Tiziana Cucolo
“L’uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero.” – Ignazio Silone

di Sergio Venditti*
PESCINA – Di fronte alla morte, diceva un grande poeta, il primo sentimento che sovviene è il dolore e il “pathos”, da vivere prima in silenzio e poi “elaborando il lutto”, nel tempo dovuto, prima da parte dei propri cari, con il cuore e La mente, ricordando ora con affetto una carissima persona, dal nome di Tiziana Cucolo.
Ancora è davanti a me la sua immagine luminosa, che si accendeva ancor più vestita di bianco candido, fin dai primi incontri “informali”, nel “Centro Studi IS”, quando il sottoscritto vi assistiva, per la rivista siloniana di “Tempo Presente”, entrandovi solo dopo al posto di un collega dimissionario.
Tutto questo prima ancora che venisse ratificata la sua nomina a Presidente di quella prestigiosa Istituzione: da donna colta ed intelligente appariva diffidente verso l’esposizione pubblica in quella carica, conscia della grande responsabilità di assumerla, solo dopo ampie garanzie di averne il mandato e l’autonomia piena, da parte dell’Amministrazione comunale, eletta già nel settembre 2020, in piena emergenza da “corona virus”.
Forse in questo suo atteggiamento prudente, giocava anche il dover aprire un altro fronte di grande impegno psico-fisico, mentre da anni, combatteva strenuamente per curare il suo corpo da una terribile malattia, che poi l’ha piegata, ma affrontandola con una granitica forza di volontà, fino agli ultimi istanti dal suo distacco terreno.
In ogni caso nei mesi intensissimi di attività vanno citati tanti progetti varati, qui ricordandone solo i più significativi, come l’iconico: “I Volti di Pescina, tra Risorse, Vocazioni e Talenti” con il noto fotografo USA Robert Presutti, nonché il viaggio nella città di Zurigo in Svizzera, che riaccolse: “Il suo esule più illustre Ignazio Silone: l’uomo dal cuore incorrotto”. Ed ancor più la visita a Procida (Capitale Italiana della Cultura 2022), nel ricordo di Ignazio Silone e celebrando il 90esimo anno dal martirio del fratello Romolo, morto nel carcere fascista.
In essa furono riproposte mostre di successo, in primis quella itinerante: “l’Arte è un Fiore Selvaggio, Ama la Libertà. L’Uomo, lo Scrittore, l’Intellettuale”. In particolare, il lavoro divenne incessante, con il doppio ruolo di Presidente del “Centro Studi IS”, nonché di D.G. del Dossier per la: “Capitale italiana della Cultura 2025”, quando sembrava rifiorire, piena di entusiasmo e ricordo ancora la gioia immensa, che tutti, ma Lei per prima, accolsero la notizia di essere stati scelti come finalisti: già una grande vittoria, prima di designare ufficialmente la Città di Agrigento.
Un successo di contenuti e di comunicazione, che aveva portato la “Città di Silone e Mazzarino” ad una grande visibilità nazionale, imponendo alla sua attenzione, un dossier strategico, che colpiva “l’immaginario collettivo”, a partire dal suo titolo: “La Cultura non Spopola”, accendendo il “focus” sulle Aree Interne del Paese.
Poi la delusione ed i contrasti di vedute con l’esecutivo cittadino, con le sue dimissioni e questa non è la sede per approfondirne le cause, ma che hanno certamente determinato una perdita di slancio e di entusiasmo generale sull’idea di centralità della “cultura” nelle politiche di una città, senza più l’autonomia dei ruoli, pur avendo avuto in dono dalla storia due “giganti” come Silone e Mazzarino.
Da loro sono discesi tutti i benefici legislativi e finanziari di ben due Premi Internazionali della Regione Abruzzo, che nessuna realtà può vantare. Ed allora è tempo, che la politica pescinese, tutta, si assuma le sue responsabilità per restituire alla priorità culturale una vera centralità, che non può solo basarsi sui sostegni esterni pubblico-privati delle manifestazioni e poi non avere le risorse per la gestione ordinaria delle due “Case Museo”.
Per tali obiettivi si trovino i modi ed i tempi necessari, per rinnovare queste istituzioni culturali, come perno promozionale del “marketing territoriale”, dopo scelte strategiche, nel 2022, con il varo del “Parco Letterario IS”. E dentro tale programma, ora ricordare da parte del Consiglio Comunale, a nome della intera comunità “fontamarese”, la figura della Presidente Tiziana Cucolo, che da “forestiera”, con studio e passione, era diventata una fierissima interprete del più autentico “pensiero siloniano”.
Questo è “lo spirito comune” per unificare e rendere più forte una collettività, che poi cresce, con l’apporto di tutti, per conquistare nuovi traguardi di sviluppo, specie per le nuove generazioni, con gli stessi “laboratori creativi” con le scuole, cui Tiziana teneva molto: guardando avanti consapevoli però di avere un grande passato da custodire, con passione e competenze.
“Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi” – Cesare Pavese
Giornalista della Rivista “Tempo Presente” – Abruzzo
