Incidente all’alba ad Ancona, muore giovane calciatore di 21 anni. La vittima è Davide Paglialunga. Per un anno ha giocato nella Folgore Delfino Curi Pescara
ANCONA – Si chiamava Davide Paglialunga, 21 anni di Ancona, il ragazzo morto nell’incidente di ieri mattina in zona Baraccola ad Ancona. Era l’alba quando una Opel Corsa, con a bordo i 4 giovani calciatori, e una Fiat Punto, si sono scontrate violentemente.
Secondo una prima ricostruzione, Davide si trovava al volante dell’Opel e in macchina con lui c’erano altre tre persone rimaste ferite dopo lo schianto, una di loro in modo grave.
Dall’auto di Davide, due suoi amici erano riusciti ad uscire dall’abitacolo autonomamente, mentre un altro ragazzo di 19 anni era rimasto nel sedile posteriore e Paglialunga al posto di guida
Un militare della Guardia di Finanza di Ancona, che stava passando in quel momento, è sceso dall’auto ed è riuscito, mentre l’auto aveva intanto preso fuoco, a forzare lo sportello posteriore e trarre fuori il 19enne e metterlo in salvo, anche se il ragazzo versava in condizioni gravissime.
Davide Paglialunga invece è rimasto incastrato all’interno dell’auto, probabilmente morto sul colpo dopo il violento impatto. Sul posto i vigili del fuoco, la Croce gialla e le forze dell’ordine.
Paglialunga, nato nel 2005, è stato ex calciatore della Folgore Delfino Curi Pescara nella stagione 2024 – 2025 e quest’anno ha giocato come centrocampista nel campionato di Eccellenza con la Jesina. Nelle giovanili aveva militato con l’Ascoli, il Fano e l’Ancona.
“Ci sono domeniche che iniziano con lo strazio dentro. In queste ore si sta consumando il dramma più profondo dentro le case di alcune famiglie dell’Anconetano”. Lo scrive sui social il sindaco di Ancona e vicepresidente vicario dell’Anci, Daniele Silvetti, in ricordo di Davide Paglialunga.
“Un giovane, bello, spensierato e con una vita davanti ha perso la vita tra quelle lamiere e altri quattro ragazzi stanno combattendo contro la morte. – ha aggiunto il sindaco – Il pianto di quei genitori, di quella madre che stringo dentro di me porta ogni volta la nostra mente ai nostri figli. Al loro ritorno a casa, nelle loro camerette, tra le lenzuola dei loro letti. Ma non basta, poi ci sono le amicizie, quelle spezzate proprio da fatti come questo di oggi e senti tua figlia piangere e ti accorgi che il dramma è più vicino, ti ha quasi sfiorato, per poche ore, perché gli sguardi tra loro si erano incrociati al mare, di pomeriggio. Mi dispiace tremendamente, per loro e per quei genitori che non conosco ma che mi sembra di sentire, di percepire, almeno dentro di me”.
Profondo cordoglio è stato espresso anche dalla Folgore Delfino Curi Pescara, la società dove il giovane ha giocato un anno.
