Ini di Canistro, sold out per l’open day dedicato alla nutrizione e prevenzione metabolica
CANISTRO – Sold out nella clinica Ini di Canistro per l’open day dedicato alla nutrizione e prevenzione metabolica, con l’obiettivo di diagnosticare per tempo patologie causate dal sovrappeso e dall’obesità.
Una trentina le visite effettuate, esaurendo i posti disponibili, da parte del dottor Alessandro Grosso, dell’Ambulatorio di Nutrizione della clinica in provincia dell’Aquila convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, e facente parte del Gruppo INI, realtà attiva da oltre 70 anni in Abruzzo, Lazio e nel Centro-Sud Italia, con dieci strutture sanitarie, oltre 1.200 posti letto e circa 2mila dipendenti.
Visto il numero di prenotazioni non soddisfatte, sarà organizzato un secondo open day di nutrizione e prevenzione metabolica.
I pazienti sono stati sottoposti allo screening metabolico con esami di laboratorio, anamnesi alimentare e valutazione del peso e della massa corporea, analisi della composizione corporea tramite la tecnologia del Dexa total body, infine la prescrizione di un regime dietetico e nutrizionale personalizzato.
Le visite, tiene a precisare il dottor Grosso, “sono state complete e approfondite, per questo hanno avuto una durata non breve, con un’anamnesi dettagliata sulle caratteristiche del singolo paziente. Per la diagnosi definitiva dovremo ora attendere i risultati delle analisi del sangue, comunque la metà dei pazienti ha già prenotato visite di controllo nel prossimo mese. Le patologie che minacciano le persone obese e in sovrappeso sono il diabete, la ipercolesterolemia, quindi la dislipidemia, iperglicemia, insulino-resistenza, ed occorre agire sulla prevenzione, sui corretti stili di vita, non dobbiamo mai stancarci di ripeterlo”.
A tutte le persone visitate sono state intanto prescritte dal dottor Grosso diete personalizzate, “in funzione dell’attenzione anamnestica sul singolo paziente. Nella maggior parte dei casi si è preferito ridurre lo stimolo insulinico con diete Wlcd, ‘very low carb diet’, in altri casi chetosi o regimi mediterranei, sempre in salvaguardia delle specifiche caratteristiche cliniche. Ovviamente ci siamo raccomandati di fare anche attività fisica, perché una dieta non significa soltanto corretta alimentazione”.
