Ivan Taccone, il nipote del “Camoscio d’Abruzzo”, fa sognare al Giro di Sardegna
AVEZZANO – Classe 2005, nipote del leggendario Vito Taccone, Ivan ieri è stato protagonista di una fuga spettacolare al Giro di Sardegna, dimostrando che il coraggio del nonno scorre nelle sue vene. Cresciuto tra pedali e passione, il giovane Taccone sembra pronto a scrivere una nuova pagina del ciclismo italiano.
Vincitore di otto tappe al Giro d’Italia e di un Giro di Lombardia, corre per la Continental MG Kvis Costruzioni e Ambiente.
Ivan ha approfittato dello scatto di un corridore di casa, Ignazio Cireddu, con il quale ha condiviso praticamente tutto il lunghissimo e impegnativo tratto di salita della tappa da Cagliari a Tortolì. Decine decine di chilometri nei quali Ivan Taccone ha condiviso con Cireddu le vittorie dei traguardi Gpm.
Nonostante gli sforzi, il vantaggio di Taccone e Cireddu è arrivato quasi a 4 minuti, i due sono poi stati raggiunti dal gruppo a soli 26 chilometri dall’arrivo dopo aver compiuto una vera e propria impresa degna di nota. Per la cronaca, la tappa è stata vinta dal serbo Dušan Rajović.
Figlio di Cristiano, unico figlio di Vito, Ivan ha ereditato la passione per la bici fin da piccolo: già prima di tesserarsi pedalava regolarmente e sentiva naturale il desiderio di gareggiare e stare all’aria aperta.
Vanta un percorso ciclistico già ricco di esperienze: dopo gli inizi alla Mosciano Sant’Angelo, è passato al Pedale Rossoblù, poi Op Bike, Aran Cucine, Area Zero, Cam Fermo Costruzioni e Ambiente e ora corre con la Continental MG Kvis Costruzioni e Ambiente – Colors for Peace di Angelo Baldini.
Del nonno ricorda poco, perché non aveva ancora 2 anni quando Vito se n’è andato, ma come lui ha le caratteristiche dello scalatore: ama la salita e sogna di ottenere risultati importanti proprio su quel terreno.
Ivan, che vive ad Avezzano, dopo il diploma al Liceo Scientifico Pollione di Avezzano, ha intrapreso il corso universitario di Scienze Motorie.
