L’ Oasi WWF Gole del Sagittario organizza, sabato 2 novembre, l’escursione Anversa-Castrovalva

Anversa degli Abruzzi – Sulle orme di Escher… da Anversa degli Abruzzi a Castrovalva con le guide di Abruzzo Parks Claudia Di Nardo e Luciano Ruggieri .

 L’itinerario ad anello prende il via da Anversa degli Abruzzi (585 m), scende alla sorgente Cavuto (ca. 520 m), dove si trovano il centro visita della riserva e il giardino botanico, e poi risale un tratto delle gole fino a raggiungere il crinale del Colle San Michele (847 m) dove sorge arroccato l’abitato di Castrovalva. Percorre l’aerea cresta fino ad affacciarci sulle gole e raggiunge un belvedere che regala spesso l’avvistamento dell’aquila reale in volo sulle pareti del Pizzo Marcello.

Raggiunge poi per cresta l’abitato di Castrovalva, dove ci fermeremo per la visita del borgo e la tappa panino. Si scende poi nella boscaglia per altro sentiero, transitando presso il noto girone Escher della strada che sale al piccolo borgo, per ammirare e magari ridisegnare lo scorcio ritratto dall’artista olandese nella celebre litografia.

·         Percorso:anello di ca. 7 km

·         Dislivello:ca. 350 m

·         Difficoltà:E medio/facile

Appuntamento alle ore 9.00 ad Anversa degli Abruzzi (AQ), in Piazza Gianvincenzo Belprato (coordinate GPS 41°59’45.2″N 13°48’14.5″E). Auto proprie. Costo dell’attività: € 15,00 a persona (bambini 9-12 anni gratis). E’ possibile prenotare fino alle ore 18:00 del 1 novembre. Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare i seguenti recapiti telefonici: Claudia Di Nardo 339.7320568  –  Luciano Ruggieri   346.3541731

Maurits Cornelis Escher scoprì l’Abruzzo nel 1929 e rimase affascinato dalle vallate, dalle colline, dai borghi, dalle imponenti montagne rocciose e dai picchi a strapiombo. Per un nordico come lui (Escher era olandese), abituato alla visione di un orizzonte ampio e lineare, le ripide e scoscese montagne della nostra regione con i paesini di pietra arroccati sulle montagne dovettero esercitare un fascino irresistibile. Lo scopo dei suoi viaggi era di raccogliere emozioni e disegni. Dopo due mesi o più tornava a casa, magro e stanco ma con centinaia di schizzi, quindi usava quelli più interessanti per realizzare litografie o xilografie. Quella che ritrae Castrovalva è di certo la più famosa e ammirata in tutto il mondo.

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