La 21enne “carabiniera” celanese Serena Tirabassi arresta a Roma un pusher mettendolo ko con una leva da taekwondo: l’orgoglio dei fratelli Cotturone
AVEZZANO – Deve compiere 21 anni a giugno prossimo Serena Tirabassi, celanese, Carabiniere in servizio a Roma nella Compagnia Tor Tre Teste e operativa in quello che attualmente è il quartiere più pericoloso della Capitale: il Quarticciolo.
Giovedì scorso la nostra Serena, in servizio di pattugliamento con un collega, è intervenuta per la presenza sospetta d un uomo che aveva tutta l’aria di essere un pusher.
Scesa dall’auto con il collega per procedere al controllo dell’uomo, risultato poi essere un camerunense di 34 anni che aveva chiesto asilo per motivi umanitari, ha iniziato un inseguimento a piedi, fra le vie e i vicoli del quartiere visto che il centrafricano alla vista dei militari ha tentato di darsi alla fuga.
Un inseguimento finto in vicolo dove Serena si è trovata spalle al muro con il 34enne, robusto e più alto di lei, di fronte ed estremamente spaventato. Lo spacciatore, quindi, non potendo proseguire la fuga perché circondato, ha preso a collo la carabiniera celanese che, però, dimostrando coraggio, prontezza e sangue freddo, gli ha praticato una leva al braccio, l’ha steso e arrestato.
Tutto ciò perché Serena Tirabassi è anche una cintura nera di taekwondo, allenata e cresciuta nella palestra “Centro Taekwondo Celano” dei fratelli Ennio e Calvino Cotturone che hanno voluto esprimere il loro orgoglio e le loro congratulazioni alle eccellente “allieva” sulla pagina Facebook della società sportiva celanese: “Oggi il nostro cuore di Maestri scoppia di orgoglio. La cronaca nazionale racconta di un atto di coraggio che ci tocca da vicino.
Una delle nostre atlete, Serena Tirabassi attualmente in servizio nell’Arma dei Carabinieri, si è trovata ad affrontare una aggressione durante lo svolgimento del suo dovere. Grazie alla sua prontezza, al sangue freddo e alla preparazione tecnica acquisita in anni di Taekwondo, è riuscita a difendersi e a neutralizzare il malvivente.
Serena, tra le tante doti, ha messo in pratica i valori del Taekwondo tra i quali:
- L’ Autocontrollo: capacità di gestire la paura e reagire con precisione.
- L’ Integrità: saper distinguere il bene dal male e agire con fermezza per ristabilire la giustizia.
- Lo Spirito indomito: non arrendersi di fronte al pericolo e alle difficoltà, ma affrontarlo a testa alta.
Come insegnanti, la soddisfazione più grande non è vedere una medaglia appesa al collo, ma sapere che i propri allievi hanno gli strumenti per proteggere se stessi e la comunità. Siamo fieri di te, non solo come atleta, ma come servitrice dello Stato”.
