La Diocesi dei Marsi celebra il 74° anniversario del transito del Venerabile Don Gaetano Tantalo

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Mons. Massaro: «Don Gaetano è stato un uomo di Dio, ed è stato uomo di Dio perché, prima di tutto, è stato uomo di preghiera»

VILLAVALLELONGA- “Basta che esista un solo giusto perché il mondo meriti di essere stato creato”.

Questa celebre frase, tratta dal Talmud, può ben descrivere ciò che è realmente stato il Venerabile Don Gaetano Tantalo, un uomo giusto, un uomo di preghiera.

Mons. Massaro e don Carmine dinanzi all’urna con i resti del Venerabile don Gaetano Tantalo

E per ricordare il 74° anniversario della sua morte, nel pomeriggio di domenica 14 novembre alle ore 15, presso la chiesa di Madonna delle Grazie in Villavallelonga, mons. Giovanni Massaro Vescovo dei Marsi, ha celebrato una Santa Messa in ricordo del Venerabile.

Appena giunto dinanzi al sagrato della chiesa, il Vescovo Massaro è stato accolto dal parroco e dai giovanissimi della parrocchia che lo hanno salutato calorosamente.

Entrando poi nella chiesa, mons. Massaro è stato accolto dai grandi della parrocchia e da molti pellegrini che hanno voluto omaggiare, con una visita, don Gaetano.

Appena iniziata la Santa Messa, poco dopo il segno della Croce, don Carmine Di Bernardo, parroco di Villavallelonga, ha rivolto un saluto al vescovo dei Marsi.

Successivamente, anche il vicesindaco di Villavallelonga, Vittoria Di Ponzio, ha voluto porgere i saluti della comunità al nuovo vescovo sottolineando quanto, tale comunità, si senta orgogliosa di aver dato i natali al Venerabile don Gaetano.

Rispondendo ai saluto, mons. Massaro ha voluto affidare il suo ministero episcopale sotto la protezione di don Gaetano.

Dopo la proclamazione delle letture della XXXIII ed ultima domenica del Tempo Ordinario, nell’omelia mons. Massaro ha detto: «Don Gaetano ha fondato la sua vita sulla Parola di Gesù, sulla Parola di Dio. La vita cristiana è anzitutto un rapporto profondo con il Signore.

Don Gaetano Tantalo ha imitato Gesù e lo ha imitato perché lo ha amato e perché è rimasto conquistato dalla sua Parola e dal suo amore.

Don Gaetano ha imitato Gesù nella sua vita di ogni giorno: non si è semplicemente limitato nel dire di amare Gesù, ma è stato capace di seguirlo imitandolo in tutto ciò che egli faceva».

Parlando della santità, il Vescovo dei Marsi ha detto: «Guardate che il santo non è un supereroe, è un uomo come tutti noi che prende però sul serio la vita: e la vive cercando sempre di fare la volontà del di Dio. Don Gaetano è stato un uomo di Dio, ed è stato uomo di Dio perché, prima di tutto, è stato uomo di preghiera.

Ho letto – ha proseguito il Vescovo nella sua omelia- che le sue giornate erano scandite dalla preghiera, ma anche le notti erano abitate dalla preghiera. Non si è mai stancato di dialogare con il Signore».

Infine, mons. Massaro, ricordando la V giornata mondiale dei poveri (istituita da Papa Francesco) ha affermato: «Mi piace sottolineare, che degno figlio di San Francesco, don Gaetano volle vivere eroicamente la sua povertà: povero nella sua canonica, povero nell’abito, povero nel cibo e povero nei desideri. Don Gaetano era totalmente staccato dai beni terreni».

Terminata l’omelia, la Santa Messa è proseguita. Al termine della Celebrazione il vicesindaco di Villavallelonga ha voluto omaggiare con un dono il nuovo vescovo dei Marsi.

«Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera.

Non è così. Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno».

Così scrive Papa Francesco nell’Esortazione apostolica «Gaudete et Exsultate» con la speranza che un giorno anche il nostro don Gaetano possa esser chiamato con quella parola tanto bella e tanto importante, “Santo”.

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