La fame nel mondo, le spese militari, la corsa agli armamenti, la povertà… Il pensiero di Francesco Barone, Ambasciatore di pace nel mondo, raccolto da Ennio Bellucci
Il Prof. Barone in Africa
SULMONA – Non poteva restare in silenzio il professore Francesco Barone, docente universitario abruzzese, ambasciatore di pace nel mondo, con ben 65 missioni umanitarie in Africa alle spalle, davanti alla barbarie quotidiana che guerre e repressioni scatenate da un duo dall’etica quantomeno dubbia, sta scatenando negli ultimi due anni.
E lo ha fatto parlando col noto giornalista Ennio Bellucci, per anni prestigiosa firma del tgR Rai Abruzzo, ora apprezzato operatore culturale.
Questo il messaggio che Bellucci e Barone hanno voluto affidarci: “”…e verrebbe da sospettare che gli uomini progettano il mondo per creare i problemi. Perché più problemi ci sono più è consistente il business. Forse per questo non si risolve il problema della fame nel mondo? Per trarne profitti?
Si riesce a ruotare per giorni attorno alla luna, le spese militari superano i tremila miliardi di dollari l’anno, però non si riesce a trovare il rimedio per curare certe malattie.
Viene il sospetto che la fame nel mondo e il non curare adeguatamente certe malattie rendano di più di un forzato digiuno o di una guarigione.
Viene il sospetto che un Essere umano affamato rende di più di una persona che dispone regolarmente di cibo. Viene il sospetto che un paziente malato genera più profitti di un paziente sano.
Dietro a ogni bambino che ha fame, dietro a ogni dose di droga e dietro ogni proiettile c’è chi fattura. E ogni fattura è un mutuo a lunghissima data di scadenza. Un abbonamento eterno.”


