La filiera del cacao in un viaggio virtuale con i coltivatori: l’idea di Vanini, l’azienda italiana tra i principali produttori di cioccolato

Foto Ansa

MILANO – Dietro al cioccolato c’è un mondo che parte dalla fava di cacao e dai coltivatori dell’Amazzonia peruviana fino ad arrivare alla tavoletta.

Una storia che da oggi tutti potranno conoscere con un tocco di smartphone, semplicemente inquadrando un QRCode.

Vanini, premium brand di Icam – azienda italiana tra i principali produttori di cioccolato – è il primo marchio legato al mondo del cioccolato a lanciare in Italia una nuova modalità di fruizione, tutta digitale, pensata per avvicinare i consumatori ai protagonisti della filiera del cacao.

L’azienda ha infatti lanciato per la sua linea di tavolette Perù-Bagua un nuovo connected packaging, sviluppato in collaborazione con l’agenzia ViewToo. La tecnologia sfrutta la realtà aumentata per portare i consumatori in un viaggio alla scoperta delle storie del cioccolato.

“Grazie alla realtà aumentata – ha spiegato Roberto Vanini, responsabile del controllo qualità di Icam – si potrà fare un viaggio di 10 mila chilometri fino in Perù dove Icam è attiva da anni nella selezione e coltivazione del cacao di eccellente qualità che permette di avere un prodotto unico”.

I consumatori potranno scoprire le storie di 3 dei 460 coltivatori della cooperativa Aprocam, con cui l’azienda collabora da molti anni.

“Trasparenza, equità, sostenibilità e capacità di innovare mantenendo un legame con le origini sono le caratteristiche che ci distinguono da sempre – ha spiegato Giovanni Agostoni, Direttore Commerciale e Marketing Icam -. Una cosa ma per noi importante è trasferire a tutti l’importanza della filiera e far conoscere le persone che ci lavorano”.

Ci sono poi le pillole relative alla via del cacao per far conoscere i passaggi dalla piantagione fino alla tavoletta.

Il consumatore può piantare un seme di cacao nel proprio ambiente e seguire, passo dopo passo, la crescita dell’albero, dalla nascita del primo germoglio alla raccolta dei suoi frutti, fino al processo di raccolta e all’essicazione delle fave.

A completare l’esperienza, anche la geolocalizzazione, per potersi avvicinare virtualmente a una terra così lontana.

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