La Guardia di Finanza di Avezzano sequestra macchinari, terreni e un deposito di rifiuti ad azienda di materie plastiche

AVEZZANO – La Guardia di Finanza di Avezzano ha eseguito ad una misura cautelare nei confronti di un imprenditore di Tagliacozzo, del settore delle materie plastiche, accusato di bancarotta fraudolenta.

L’uomo, secondo l’accusa, non avrebbe pagato debiti tributari, nonché quelli contratti con i fornitori di materie prime.

Il comportamento dell’uomo ha prodotto un imponente passivo che ha causato lo stato d’insolvenza delle società e il successivo fallimento.

L’imputazione per l’’imprenditore afferma che, nella sua qualità di amministratore legale di due società, ne avrebbe provocato il fallimento per oltre 5 milioni di euro.

Un momento del sequestro di questa mattina

Accusa aggravata dall’aver commesso, secondo Finanzieri di Avezzano e Pm, di aver commesso più fatti di bancarotta e aver cagionato danni patrimoniali di rilevante gravità.

A conclusione delle indagini, con ordinanza del Gip di Avezzano, Maria Proia, è stata data esecuzione al sequestro di un’area aziendale di oltre 8.000 mq, un opificio, un fabbricato industriale nonché vari macchinari e attrezzature.

Il Cap. Luigi Falce

È stata inoltre disposta la nomina di un amministratore giudiziario per consentire la prosecuzione dell’attività imprenditoriale del sito industriale sottoposto a sequestro.

Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti ablativi, le Fiamme Gialle hanno scoperto e sequestrato un’area di circa 1.600 mq ove erano stati depositati rifiuti pericolosi e speciali costituiti, principalmente, da scarti di lavorazione delle materie plastiche.

L’attività svolta evidenzia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrastare la criminalità economica e finanziaria e tutti quei fenomeni illeciti che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato concorrenziale, con particolare attenzione ai reati fallimentari che, di fatto, arricchiscono chi li pone in essere a danno di creditori e dipendenti, con evidenti riflessi negativi sull’economia marsicana.

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