La presidente del Senato a Scurcola Marsicana per lo svelamento del doppio monumento dedicato alla battaglia dei Piani Palentini

SCURCOLA MARSICANA – Saranno svelati il 7 luglio, alla presenza della presidente del Senato della Repubblica Italiana Maria Elisabetta Alberti Casellati, un monumento e lo studio e l’esecuzione del murales dedicati alla storica battaglia dei Piani Palentini.

Un’iniziativa del Centro Studi Culturali D’Angiò il cui presidente, l’arch. Lorenzo Fallocco, da anni si occupa di dare visibilità e valenza culturale alla Città marsicana e al significato di un combattimento che ha cambiato le sorti dell’Italia e dell’Europa.

«Una giornata storica per Scurcola Marsicana – si legge in una nota del Centro Studi Culturali D’Angiò – la venuta della presidente del Senato della Repubblica Italiana Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Già nel 2018 la città fu onorata della presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la partecipazione della seconda più importante carica dello Stato è una inestimabile conferma della valenza riconosciuta a Scurcola quale Città della Battaglia per lo scontro tra Svevi e Angioini nel 23 agosto 1268.

La venuta della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati è il riconoscimento di un lavoro incessante di valorizzazione territoriale.

Il Centro   Studi   Culturali   D’Angiò   ha   portato   avanti   l’iniziativa   con   la partecipazione della Amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola De Simone.

«Una giornata storica, un motivo d’orgoglio per Scurcola Marsicana avere la seconda carica dello Stato che viene ad inaugurare un doppio monumento per la battaglia dei Piani Palentini consacrando, di fatto, Scurcola come in realtà è: la Città della Battaglia – dichiara il Primo cittadino –.

Una valenza storica notevole, sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista amministrativo. Una situazione davvero dirompente.

Ringrazio il Centro Studi D’Angiò, nella persona del presidente l’arch. Lorenzo Fallocco, per aver donato alla Città questo abbellimento consistente in un monumento della battaglia e lo studio e l’esecuzione del murales sulla vicina cabina elettrica di E-distribuzione, entrambi svelatati il 7 luglio.

Scurcola ancora una volta grazie alla storia, grazie a Carlo D’Angiò è centrale all’interno della cultura nazionale.

Noi, come amministrazione, ci prodighiamo ogni giorno perché la Battaglia e la storia di Scurcola siano conosciute non solo in provincia ma in tutta la nazione. Stiamo cercando attraverso la nostra storia di dare una profondità turistica.

Nel 2018 quando venne il Presidente della Repubblica ero consigliere comunale e ho assistito alla visita del Capo dello Stato con emozione e trasporto, oggi avere il presidente del Senato vuol dire che la centralità storica di Scurcola viene riconosciuta dalle più alte cariche politiche della nostra Nazione.

Confidiamo che nel più breve tempo possibile sia riconosciuta universalmente».

«Una occasione importante per Scurcola, la città della battaglia, come da anni stiamo ripetendo a livello nazionale e internazionale – aggiunge Lorenzo Fallocco -.

Era un punto fermo che ci siamo prefissati da tanto tempo: la realizzazione di questo monumento che consacra definitivamente, i luoghi fisici della Battaglia, combattuta tra Svevi e Angioini il 23 agosto 1268 nei Campi Palentini.

La presenza di un personaggio di così grande spessore è proprio per dimostrare l’importanza del progetto.

Dopo la venuta del Presidente della Repubblica per la celebrazione dei 750 anni, era significativo avere la presenza della seconda carica dello Stato.

Ci siamo riusciti di concerto con l’Amministrazione comunale, vuol dunque significare che il progetto è stato accettato, nel senso è stato vagliato e studiato e ciò ci ha dato la possibilità di dire che stiamo facendo bene e di importante per il territorio, per l’intera Regione.

Il monumento non è inteso come statua, come generalmente si intende, ma vuol riproporre la storia, sottolineare i caratteri che lo hanno segnato all’ora e che sono stati conservati nel tempo fino a noi oggi.

La riqualificazione di un area verde, lasciata abbandonata, posta in una delle piazze significative per la cittadina Scurcolana, la ristrutturazione di un manufatto (cabina elettrica) adiacente il monumento, hanno creato un connubio che si fonde in un unico progetto, che ci racconta la storia.

La collaborazione avuta con e-distribuzione, ha consentito la possibilità di realizzare, con la nuova forma d’arte moderna: la street art, un murales sulla cabina con immagini di scene di battaglia.

La realizzazione del progetto è stata supportata dall’intervento della Fondazione Carispaq della provincia dell’Aquila, della BCC di Roma e dell’Impresa Max Marini srls di Scurcola Marsicana».

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