L’abruzzese fuori sede chiede via social di essere invitato “a scrocco” come influencer “aggratise” da Niko Romito e lo chef accetta

Se non esistesse bisognerebbe inventarlo.

Stiamo parlando del mitico Gino Bucci, alias “L’abruzzese fuori sede”.

Come sappiamo, Gino va girando in lungo e largo per il suo amato Abruzzo e maggiormante questa estate per promuovere il suo libro “Rime Toscibili”.

Dovunque è stato accolto con calore e gli sono state offerti pranzi e cene, rigorosamente tradizionali, che lui ha pubblicato sistematicamente sulla sua pagina social.

La polenta di Sante Marie

Sì, perché dietro questo personaggio macchiettistico si cela un fine cultore e depositario di quelle usanze abruzzesi che lui continua a mettere in luce perché non finiscano nel dimenticatoio.

Naturalmente la sua capacità comunicativa, unita ad una ironia irresistibile, fa di lui un beniamino degli abruzzesi che lo seguono e che interagiscono con lui costantemente.

La pizza di Tufillo

Proprio qualche giorno fa, qualcuno gli ha fatto notare giustamente, come sia diventato una sorta di influencer, perché molti vanno a visitare i tanti meravigliosi borghi  grazie ai suoi dettagliatissimi post.

Ma lui, in prima battuta, ha obiettato dicendo: “None, gli influencer ci guadagnano, è un lavoro, io faccio i post aggratise”.

Poi però, ripensandoci bene, ha aggiunto: “‘Nzomme, basta umiltà, io qui ho un potere: posso influenzare la gente, e lo faccio aggratise, quindi sono fregno.

Ed è per questo che sovente ho scroccato cene e pranzi nella mia vita, in Abruzzo.

Perché le persone mi vogliono bene e mi pagano in natura, sono genuino e sincero”.

Le scrippelle di Fresagrandinaria

E allora che cosa manca per raggiungere l’apice dello “scroccamento”?

Manca solo Lui…

E infatti:

“Sono pronto per agguantare il Sacro Graal dello scrocco, sono pronto per raccogliere tutta la sumenda, tutto il lavoro, tutto ciò che ho meritato in questi anni.

Ho scroccato cibi meravigliosi in posti splendidi, ho mangiato in tutte le valli d’Abruzzo, ma manca il Paradiso.

Là dove scroccare parrebbe impossibile.

Io ti taggo, Niko Romito.

Io ti taggo e ti chiedo: uffreme ‘na cenette a lu ristorande finanche stellato Casadonna Reale.

Pure ‘nu mezze sdijune, caccose, nuccunucce, solo per devozione.

Lo scrocco epocale, ciò che mi garantirebbe la gloria eterna dello scroccatore.

Io ti farò buona pubblicità, in cambio, aggratise”.

Niko Romito

E così L’abruzzese fuori sede ha lanciato, via Facebook, un appello al famoso chef stellato.

Tanti i commenti di sostegno dei suoi follower sotto il suo post, sempre più divertiti dal vulcanico genio di Bucci.

E oggi è arrivata la lieta novella:

Niko Romito ha risposto, così come ci racconta lui stesso:

“Cari amici, è accaduto l’imponderabile.

La richiesta di scroccaggio epocale triplamente stellato è stata accolta (parrebbe).

Niko Romito ha parlato, mi aspetta.

Chiaramente il suo messaggio potrebbe lasciare spazio a fraintendimenti; sarebbe stato d’uopo un “ti aspetto e sei mio ospite, non caccerai una lira vai tranquillo sta parlato”; così invece il dubbio del “ti aspetto, ti accolgo, ma paghi…” rimane, ma ‘nzomme, fidiamoci.

Grazie a tutti per il supporto, senza di voi non sarei stato cacato.

Nel caso si dovesse attrezzare seriamente questo scroccaggio stellare, tenterò di portarmi dietro almeno uno di voi col fregnetto di FAN PIÙ ATTIVO: lu circà sta vicine a lu pijà.

In conclusione, lasciate che mi autoappioppi la corona di” Scroccatore stellato intoscibile”, il livello più alto della graduatoria di scroccaggio:

#Stapposte”.

Gino Bucci

E allora #Stapposte caro abruzzese fuori sede.

Facci sapere, come sempre, come andata.

Non vediamo l’ora!