L’appello di Umberto Di Carlo (Tekneko): «Non buttate il pane, è un peccato»

«Ogni giorno raccogliamo tonnellate di pane buttate nella frazione umida dei rifiuti»

AVEZZANO  – Dopo il deprecabile episodio del rinvenimento di una grande quantità di pane, gettato nella periferia di Fossacesia, che ha creato indignazione e sconcerto in molti, Sindaco in primis, arriva oggi l’appello dell’imprenditore marsicano Umberto Di Carlo.

Il Presidente di Tekneko, società che gestisce il servizio di igiene urbana in numerosi comuni dell’Abruzzo, del Lazio e della Puglia, da anni porta avanti anche delle campagne per ridurre gli sprechi sensibilizzando i propri utenti.

Pane gettato nella periferia di Fossacesia

«Non buttate il pane è un peccato.

Ogni giorno raccogliamo tonnellate di pane buttate nella frazione umida dei rifiuti –  ha commentato il Presidente Di Carlo – a mio avviso è qualcosa di inaccettabile.

Veniamo da una tradizione contadina e siamo sempre stati abituati ad apprezzare il pane che i nostri genitori portavano in tavola. Ora sapere che c’è chi invece quotidianamente lo butta nell’umido mi fa male anche perché da sempre come Tekneko puntiamo alla riduzione degli sprechi alimentari.

Basterebbe consegnarlo a una delle tante associazioni di volontariato che operano a sostegno delle persone fragili, ma anche a qualche azienda agricola per gli animali. Tutto tranne che buttarlo.

Mi auguro –  conclude Di Carlo – che questo mio appello venga ascoltato e che ai nostri addetti non capiterà più di vedere tra i rifiuti il pane».

Umberto Di Carlo è un imprenditore di successo che ha iniziato nel 1985 “non per sua precisa scelta”, come ammesso da lui stesso e che ancora oggi continua a coltivare la terra come una sorta di vocazione.

Infatti le sue parole, affidate al suo profilo social, lo definiscono chiaramente: «Sono convinto che Industriali si diventa Agricoltori si nasce».

Noi ci associamo alle sagge parole di uomo che conosce e ama la terra così profondamente e che sente ancora dentro di sé i valori della tradizione contadina.

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