L’Aquila, coronavirus: prorogata ordinanza, divieto di stazionamento e di consumo bevande alcoliche.

L’Aquila – “Rimane, dunque, vietato il consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici all’aperto dopo le 18.30 e fino alle 5 del mattino successivo sull’intero territorio comunale e l’ulteriore divieto di stazionare, sempre dalle 18.30 alle 5 del mattino, nelle aree del centro storico dove è stata riscontrata la maggiore affluenza.” A prorogare la norma già vigente dal 12 Aprile, il sindaco Pierluigi Biondi, nella tarda mattina. 

Le vie e le piazze interessate sono le seguenti:  corso Principe Umberto/piazza Palazzo; tutto corso Vittorio Emanuele, compresi i portici; piazza Battaglione degli Alpini/largo Tunisia; corso Federico II/piazza Duomo/via Cavour/via Sassa; via Indipendenza/piazza San Marco; piazza San Basilio; via Castello/via Zara; via San Bernardino/via Verdi/piazza Regina Margherita/via dei Sali/via Leosini/via Garibaldi/piazza Chiarino/piazza Santa Maria Paganica/via della Genca/costa Mandatario (via Cimino). 

Il sindaco Biondi aveva assunto la prima ordinanza a seguito degli assembramenti che erano stati riscontrati nel centro cittadino sabato 10 aprile. 

“L’emergenza non è alle spalle – ha dichiarato Biondi – i dati stanno fortunatamente migliorando, ma proprio per questo occorre ancor più rigore, prudenza, distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine e scrupolosa attenzione alle misure sanitarie per la prevenzione del contagio. In attesa di conoscere quali saranno i contenuti del prossimo decreto governativo sulle riaperture, attese da lunedì prossimo, è stato disposto il prolungamento delle restrizioni in vigore. Mantenere alta l’attenzione è determinante in questa fase: il ritorno alla normalità dovrà essere accompagnato dall’osservanza di comportamenti responsabili che bisognerà continuare a mantenere nel corso dei prossimi mesi per non rischiare di vanificare i sacrifici che l’intera comunità sta portando avanti da oltre un anno” dichiara il primo cittadino“. 

Il mancato rispetto e dovere alle prescrizioni del provvedimento comporterà le sanzioni di legge.