L’aquilano Gabriele Lucci insignito del prestigioso Premio Internazionale Federico II

Gabriele Lucci con Ennio Morricone

L’AQUILA – L’aquilano Gabriele Lucci, scrittore e direttore artistico, tra i maggiori esperti dell’arte cinematografica, sarà insignito del prestigioso Premio internazionale Federico II il prossimo lunedì 30 maggio, a Roma, nella Sala Zuccari del Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato della Repubblica.

Sala Zuccari del Palazzo Giustiniani

La cerimonia di premiazione sarà conclusiva del convegno “PUER APULIAE, STUPOR MUNDI” su Federico II, che vedrà le relazioni del prof. Rosario Coluccia, Accademico della Crusca, del prof. Hubert Houben, Ordinario di Storia medievale dell’UniSalento e Accademico dei Lincei, e di S.Em. Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro.

L’importante convegno, organizzato dal Centro Studi Federico II, sarà aperto dai saluti del Presidente della Commissione Cultura del Senato, Sen. Riccardo Nencini, e dal Presidente del Centro Studi Federico II, Giuseppe Di Franco.

Moderatore dei lavori lo scrittore e giornalista parlamentare Mario Nanni.

La cerimonia di premiazione concluderà la mattinata di studio e vedrà insigniti del riconoscimento, oltre a Gabriele Lucci, i tre illustri relatori Card. Fernando Filoni, prof. Rosario Coluccia e prof. Hubert Houben.

Il Centro Studi Federico II con sede a Palermo, è presieduto da Giuseppe Di Franco ed ha uffici di rappresentanze a Roma (con il giornalista parlamentare Mario Nanni), New York (con la docente e giornalista Cav. Josephine Buscaglia Maietta, presidente dell’Association Italian American Educators e Stefano Vaccara, direttore della testata giornalistica La Voce di New York nonché docente universitario di Giornalismo presso il Lehman College), e Bordeaux (con la compositrice e direttrice d’orchestra, Maria Luisa Macellaro La Franca).  

Queste stesse personalità sono anche membri del Comitato scientifico del Centro Studi, del quale fanno parte lo scrittore e giornalista Goffredo Palmerini, il M° Diego Cannizzaro, compositore e docente, la giornalista e conduttrice televisiva Licia Rimondi, il prof. Pietro Luigi Matta, avvocato e docente universitario, nonché Vice Presidente della Libera Università della Politica e il Prof. Fabrizio Tigano, ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università di Messina.

Gabriele Lucci

Gabriele Lucci è nato a L’Aquila il 7 luglio 1950.

Direttore scientifico per diversi anni della sezione Cinema di Mondadori-Electa, ha curato le pubblicazioni sui premi Oscar italiani, l’ultima su Ennio Morricone (con cui ha vinto l’Efebo d’oro miglior libro di cinema 2008), e per la collana “Dizionari del cinema” ha scritto volumi sui generi cinematografici tradotti in vari Paesi.

Molte opere editoriali sono state presentate in importanti Istituzioni: dalla Biennale di Venezia alla Casa del Cinema di Roma, dal Guggenheim Museum e dall’Istituto italiano di cultura di New York alla University of California di Los Angeles.

All’Aquila, sua città natale, ha creato tra il 1976 e il sisma del 2009, un vero e proprio Sistema-Cinema costituito dall’Accademia dell’Immagine, l’Istituto cinematografico “La Lanterna magica”, L’Aquila Film Commission, l’Archivio dei Mestieri del cinema, la Cineteca e la Mediateca regionale.

Esperto di cinema, con particolare riferimento alle nuove tecnologie, ha tenuto seminari, corsi universitari e pubblicato saggi.

Nel 2013 ha scritto l’opera teatrale “Stazione di transito”, presentata a New York in occasione del mese italiano della cultura e al Salone del libro di Torino.

Tra gli ultimi interventi da segnalare l’incontro con Sandro Veronesi sul tema “Il cinema passivo” È del 2021 la più recente produzione letteraria, “Biografia di un desiderio”, presentata con Paolo Mieli e Marco Tullio Giordana.

I suoi lavori sono stati recensiti dalle più importanti testate italiane. Tra quelle estere spiccano Le Monde, Le Figaro, The Guardian, Variety, Süddeutsche Zeitung.

Nel corso degli anni è stato insignito di numerose onorificenze.

In particolare, per l’attività svolta a favore del cinema, ha ricevuto a Hollywood il tributo della prestigiosa American Society of Cinematographers.

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