L’artista Abruzzese Manuel Ciardelli in mostra al Salon Des Beaux Arts di Parigi

Dal 24 al 29 settembre il fotografo abruzzese espone all’Orangerie du Sénat una selezione del progetto dedicato all’ex Ospedale Psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo. Un mosaico di luci e ombre che indaga il confine tra dentro e fuori, isolamento e libertà, memoria e presente.

Parigi, 24–29 settembre 2026 – Quattro fotografie, quattro frammenti di uno stesso luogo e una tensione costante tra ciò che rimane chiuso all’interno e ciò che esiste oltre le sue mura.

Il fotografo e poeta abruzzese Manuel Ciardelli arriva a Parigi con una selezione di quattro opere tratte da Purgatorio perduto, il progetto fotografico iniziato nel 2018 all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo.

Le opere saranno esposte dal 24 al 29 settembre 2026 al Salon des Beaux Arts, presso l’Orangerie du Sénat, nel Jardin du Luxembourg, all’interno della sezione dedicata alla fotografia.

La Fondazione Nazionale delle Belle Arti ha scelto quattro immagini che costruiscono un racconto unitario attraverso uno degli elementi più forti della sua ricerca: la contraddizione tra luce e ombra, interno ed esterno.

La luce attraversa gli spazi, entra dalle finestre, incontra pareti, oggetti e ambienti segnati dal tempo. Non cancella l’oscurità, ma la rende ancora più evidente. Il fuori è percepibile, a volte vicino, ma rimane separato da ciò che accade all’interno.

È proprio questa tensione a dare forza alla selezione parigina. Il confine architettonico diventa anche un confine umano e simbolico: dentro e fuori, costrizione e libertà, presenza e assenza, memoria e oblio.

Le quattro fotografie compongono così un mosaico visivo in cui luce e ombra non sono soltanto elementi estetici, ma strumenti narrativi. Raccontano la distanza tra due mondi e, allo stesso tempo, la loro continua compresenza: l’esterno entra attraverso la luce, mentre ciò che è rimasto all’interno continua a interrogare chi guarda.

Purgatorio Perduto: fotografare ciò che resta

Purgatorio perduto nasce dall’esplorazione dell’ex Ospedale Psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo e dalla volontà di riportare l’attenzione su un luogo profondamente legato alla memoria collettiva della città.

Corridoi, stanze, finestre, letti, sedie e tracce lasciate dal tempo diventano elementi di una narrazione che supera la semplice documentazione dell’abbandono.

Ciardelli utilizza la fotografia per interrogare ciò che resta dopo la scomparsa delle persone e delle funzioni originarie di un luogo. Gli spazi vuoti conservano una presenza e diventano il punto di partenza per riflettere sui confini tra normalità e diversità, cura e reclusione, memoria e rimozione.

“In queste immagini la luce per me non rappresenta semplicemente ciò che illumina uno spazio. È anche ciò che fa percepire l’esistenza di un fuori. Mi interessa quella distanza: vedere o intuire qualcosa oltre un confine e, nello stesso momento, sentire con ancora maggiore forza ciò che rimane dentro”. Ha affermato Manuel Ciardelli.

La partecipazione al Salon des Beaux Arts di Parigi rappresenta una nuova tappa internazionale per il progetto e arriva dopo la presenza di Ciardelli ad ArtExpo New York, dove nell’aprile scorso aveva presentato sei opere di Purgatorio Perduto.

A New York il lavoro aveva portato oltreoceano una riflessione sulla memoria dell’ex ospedale psichiatrico teramano e sulle tracce lasciate dalla storia nei luoghi dell’abbandono. A Parigi la ricerca prosegue attraverso una selezione più concentrata, costruita intorno alla dialettica visiva e simbolica tra luce e ombra, interno ed esterno.

Non due racconti separati, dunque, ma differenti capitoli di un progetto fotografico che continua a evolvere attraverso nuove selezioni e nuovi contesti espositivi.

Info
Salon des Beaux Arts – Section Photographie

Orangerie du Sénat – Jardin du Luxembourg, Parigi
24–29 settembre 2026
11.00–19.00
Vernissage: 24 settembre, ore 17.00–18.30
Ingresso libero

Info e fotografie
https://drive.google.com/drive/folders/1bG7rRyG6ZE63i25C0E7rDD1-JitRUzti

Manuel Ciardelli

Nato a Teramo nel 1992, Manuel Ciardelli si forma al Liceo Artistico e sviluppa fin da giovanissimo un percorso che attraversa scrittura, poesia e arti visive. Gli studi in Architettura all’Università di Camerino contribuiscono a definire la sua particolare attenzione allo spazio e alla relazione tra struttura, presenza umana e dimensione emotiva.

Pittura, scultura, fumetto e scrittura convivono nella sua ricerca, ma è nella fotografia che Ciardelli individua progressivamente il linguaggio più diretto per raccontare la realtà e le sue tensioni.

Nel 2026 il suo lavoro ha ottenuto diversi riconoscimenti e occasioni espositive internazionali. A gennaio ha ricevuto il Premio Internazionale d’Arte Giuseppe Mazzini a Milano per l’opera Maternità; a febbraio una sua fotografia è stata presentata nell’ambito del progetto MoMA Take Over a New York; ad aprile ha partecipato ad ArtExpo New York con una selezione di sei opere di Purgatorio perduto.

Tra arte e cucina: un linguaggio che attraversa il tempo

Accanto alla ricerca e alla produzione artistica, Manuel si dedica a L’Assenzio Enoteca Contemporanea uno spazio vivo e multidisciplinare, in cui esprime anche la sua visione culinaria. Qui la cucina diventa un’estensione naturale del suo linguaggio creativo: le ricette della tradizione teramana (emblematiche le Virtù, piatto rituale della tradizione teramana) dialogano con incursioni nella gastronomia italiana e internazionale (come il Maialino Dongpo e il Jerk giamaicano), seguendo la sua passione per il viaggio, i fumetti, gli Anime e per tutto ciò che permette di attraversare tempo e spazio attraverso il cibo. La cucina non è solo nutrimento, ma narrazione, esperienza culturale e gesto artistico. Un approccio personale e coerente che mette in relazione arti visive, poesia, fotografia e gastronomia, alimentando un confronto costante con la cultura intesa come memoria, contaminazione e apertura.