L’attualità di San Francesco d’Assisi nel 2026 in un grande convegno itinerante del Centro per la filosofia italiana

L’AQUILA – La tradizione, la storia, il territorio e la spiritualità abruzzese, laziale e umbra sono stati influenzati e intrisi anche dalla grande cultura francescana, attraverso la viabilità principale e secondaria che fungeva da ponte tra le regioni rischiarate alla luce dei secoli medievali e moderni.

Questa cultura si diffuse capillarmente nei paesi, nei borghi e nelle città, nelle chiese e nei monumentali conventi francescani, scrigni e di magnificenza architettonica e artistica, luoghi dello spirito, dove la semplicità è nutrimento per l’anima.                               

Da questa ampolla di cultura francescana hanno attinto inchiostro e colore letterati, filosofi, poeti, artisti che hanno contribuito al prestigio, su scala nazionale e internazionale, della figura del Santo di Assisi. L’eredità culturale francescana abruzzese, laziale e umbra sarà la protagonista del convegno itinerante “Sulle orme di Francesco: storia, luoghi, spiritualità”,configurandosi come un albero di ciliegio che prende vita attraverso una fioritura di cinque grandi appuntamenti.                                             

Il convegno itinerante, è organizzato e promosso dal Centro della Filosofia Italiana, è patrocinato da importanti istituzioni come il Comitato Nazionale San Francesco 1226-2026 per gli 800 anni dal Transito, dalla regione Umbria, dalla regione Abruzzo, la provincia di Perugia e dalla provincia dell’Aquila.

L’iniziativa ha il merito anche di ospitare la partecipazione di numerosi relatori di ampio respiro e spessore culturale e accademico, come Aldo Meccariello, Jacopo Meccariello, Lorella Di Blasio, Massimo Santilli, Andrea Giampietro, Salvatore Di Fusco, Fernando Frezzotti, Angelo De Nicola, Enrico Di Carlo e altri, di quella dell’ordine francescano secolare, dell’ordine dei frati minori francescani, delle associazioni di settore, e delle amministrazioni , dell’accademia Vivarium Novum, e di altri importanti enti e istituzioni della regione Abruzzo, Umbria e Lazio.

Il primo appuntamento avrà luogo il 24 luglio, alle 17 e 30, all’interno del suggestivo convento di San Francesco di Castelvecchio Subequo (AQ), dove nella cappella dedicata al poverello di Assisi si conserva un pregevole ciclo di affreschi a lui dedicato nel Parco regionale Sirente-Velino.

Seguiranno poi altre date.  

Il 26 agosto, all’interno dell’antico monastero di San Basilio a L’Aquila, città di Celestino V e Bernardino da Siena.                                                

Il 6 settembre nella terra natale di Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco, ospitati nella sede del nobile convento di Santa Maria in Valleverde.                        I

l convegno itinerante farà poi tappa il 4 ottobre nel convento francescano del paese natìo di san Giovanni da Capestrano che, insieme a san Bernardino da Siena fu promotore del movimento dell’Osservanza francescana.                                                                             

Il convegno itinerante si concluderà il 17 ottobre ad Assisi, all’interno del Palazzo del Capitano del Perdono, rilevante sito dell’UNESCO, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli in provincia di Perugia.                                                                                   

L’obiettivo del convegno itinerante è quello di dare rilievo a questa grande tradizione artistica e culturale nell’anno dei festeggiamenti per gli ottocento anni dal Transito e, quindi, alla figura di Francesco, in quanto Santo nazionale e patrono d’Italia, ma anche come colui che pone l’uomo davanti a sé stesso, alla sua imperfezione, allo specchio della riflessione metacognitiva in cui, i valori e l’insegnamento francescani, fanno da cornice. Inoltre, l’attualità del messaggio francescano ci pone ancora davanti al grande specchio delle sfide contemporanee che si disputano sul piano ambientale, della pace e del dialogo tra i popoli, della tolleranza e del rispetto, e delle relazioni con il potere e le istituzioni politiche.

Valori e principi guidati dalle praedicationes e illuminati dalla luce degli exempla francescani, dentro quel contesto culturale e religioso, abruzzese, laziale e umbro, fertile e produttivo che ha generato grandi frutti in ambito letterario, cinematografico, filosofico e dell’archeologia del paesaggio.

Frutti che hanno nutrito tanti artisti, poeti e intellettuali favorendo, per usare una metafora, quella grande fioritura di ciliegi culturali che richiamano, nello stile alto e sublime di Tommaso da Celano, l’albero di ciliegio del Trattato dei Miracoli che, tornato a nuova vita per intercessione di San Francesco, “fiorì e mise fronde, producendo frutti come prima”.                                                         

 Il patrimonio culturale francescano, che resiste alle intemperie della storia e del tempo, è anch’esso un albero di ciliegio che conserva le radici sempreverdi e che, attraverso il convegno “Sulle orme di Francesco: storia, luoghi, spiritualità”, si spera lasci al gusto un dolce sapore.

Così Francesco invita al rispetto e alla cura di tutto il creato, del paesaggio, dell’ambiente e delle popolazioni. Cura e rispetto che conferiscono significato e identità al valore della cultura abruzzese, laziale e umbra che da sempre ha conferito un notevole contributo al patrimonio culturale, artistico, letterario e filosofico medievale e umanistico francescano su scala nazionale e mondiale e valorizzare questa grande tradizione culturale con questo convegno itinerante è l’obiettivo del Centro per la filosofia Italiana.