L’autoipnosi della coalizione Cesareo: continuano a ripetersi che il muro non c’è convinti che l’urto non farà male

AVEZZANO – C’è un momento, in politica, in cui un comunicato stampa smette di essere uno strumento di comunicazione e diventa una seduta collettiva di autoipnosi. Ed è esattamente ciò che traspare dalla nota diffusa dalla coalizione del dott. Alessio Cesareo: più che convincere i cittadini, sembra scritta per convincere sé stessi.

Non a caso, non è neppure firmata ma buttata lì senza troppa convinzione.

Presi dalla disperazione per tutto quello che sentono e vedono, provano a convincersi di una realtà parallela.

“Cesareo cresce”, “il centrodestra cresce”.  Ripetuto una, due, tre volte. È il classico meccanismo psicologico della ripetizione autosuggestiva: se continui a dire una cosa abbastanza a lungo, magari finisci per crederci davvero.

Solo che se ti ripeti tre volte che il muro (quello dell’opinion pubblica) non c’è, non è che fa meno male, quando ti schianti. 

Perché la realtà, purtroppo per loro, è che il Castello Orsini era pieno di entusiasmo vero. E si vedeva. Si percepiva. Altro che “240 candidati e basta”. È la tipica reazione di chi, davanti a un evento riuscito dell’avversario, tenta disperatamente di sminuirlo perché sa che quell’immagine rischia di fare male. Molto male.

Del resto, è difficile parlare di “coalizione compatta” quando due liste su quattro sono già in fibrillazione permanente e sono state assemblate all’ultimo minuto come mobili senza istruzioni e il candidato appare sempre più come uno che sta lentamente realizzando la portata della “sòla” politica che gli è stata confezionata attorno.

E allora parte il riflesso condizionato: negare l’evidenza. Ridimensionare. Minimizzare. Autoconvincersi.

In psicologia esiste persino una definizione elegante per questi casi: dissonanza cognitiva. Succede quando la realtà è troppo distante da ciò che si vorrebbe credere, e allora la mente costruisce una versione alternativa più rassicurante. Tradotto in politica locale: “loro erano tanti, ma in realtà non erano tanti”.

Una scena quasi tenera, se non fosse che nel frattempo cercano pure di impartire lezioni di credibilità agli altri.

Comunque, ognuno è libero di decidere che il muro non c’è!!!

La nota è sottoscritta dall’assessore Dott. Pierluigi Di Stefano e dal consigliere Avv. Gianluca Presutti

Coalizione Di Pangrazio Sindaco 2026