L’Autunno prova il suo primo attacco stagionale nel Mediterraneo. Di Sabatino: “I maggiori modelli però non parlano la stessa lingua”

ROMA – Visto il caldo record che ha caratterizzato l’estate 2026, abbiamo voluto rivolgere alcune domande sul paventato cambiamento dai più evocato per i prossimi giorni.

Di Sabatino, l’estate è agli sgoccioli?

“Guardando alle carte elaborate oggi dai due grandi “giganti” della meteorologia mondiale, l’americano GFS e l’europeo ECMWF, appare evidente un fatto e cioè che la transizione verso la stagione autunnale è ormai avviata.
Tuttavia sul “come” e sul “quando” i calcolatori continuano a darci risposte differenti in particolar modo sull’esatta collocazione dei minimi al suolo e quindi sulla distribuzione delle precipitazioni sulla penisola”

In che senso?

“Analizziamo insieme cosa ci dicono i 2 maggiori modelli e quali sono i punti fermi e le incertezze per la seconda parte di settimana.

Precipitazioni Accumulate. Nord e Tirreno nel Mirino, ma con Sfumature Diverse. Mettendo a confronto le mappe dell’accumulo totale di pioggia previsto entro la serata di domenica 13 settembre il Modello GFS ci propone uno scenario decisamente più marcato per il Nord e le regioni tirreniche.

Le zone comprese tra Lombardia, Nord-Est, Liguria di Levante e alta Toscana vedono accumuli di pioggia abbondanti, con picchi localmente superiori ai 100-130 mm”

Sulle isole e sul resto d’Italia invece?

“Anche la Sardegna settentrionale e gran parte della dorsale appenninica vedrebbero fenomeni diffusi come anche sul resto delle regioni centrali e peninsulari”

Il Modello ECMWF vede in modo diverso il tutto?

“ECMWF mantiene una visione più sfumata e contenuta. L’asse principale del maltempo viene collocato tra l’Alto Adriatico, e la Toscana con accumuli prevalenti tra 30 e 50 mm. Le precipitazioni interesserebbero anche le altre regioni centro settentrionali seppur in maniera meno corposa”

In poche parole?

“In sintesi sulle piogge entrambi i centri di calcolo concordano sul fatto che il Nord Italia e le Alpi saranno il bersaglio principale dell’instabilità, ma GFS carica molto di più il comparto nord-occidentale e tirrenico rispetto all’europeo”

Per quanto riguarda il caldo invece?

Temperature Clima Mite e Senza Eccessi Caldi. Per quanto riguarda i valori termici previsti per il prossimo fine settimana al
Nord e sulle zone interne entrambi i modelli mostrano l’effetto della copertura nuvolosa e delle piogge, con massime che stenteranno a superare i 18-22 °C sulle regioni settentrionali e nelle vallate alpine/appenniniche.

Valori più dolci al Centro-Sud e sulle Isole, tra Sardegna, Sicilia e regioni ioniche si manterrà un clima piacevole e mite, con valori compresi tra 25 °C e 28 °C, senza però alcuna traccia di calura estrema o fiammate africane fuori stagione”

Cosa Dobbiamo Aspettarci?

“Siamo di fronte a una classica dinamica di inizio autunno, dove le correnti più fresche e instabili nord-atlantiche provano ad affondare nel Mediterraneo. Nei prossimi aggiornamenti capiremo se prevarrà la linea più penalizzante di GFS o quella più morbida di ECMWF.

A mio avviso il risultato sarà una via di mezzo delle due visioni attuali. Continuate a seguirci nei prossimi aggiornamenti e lo scopriremo”

Insomma si prospetta un interessante quadro meteorologico per il prossimo futuro.

“Direi proprio di sì”