Legge Salva-Tribunali. Scoccia: «Le spese di gestione cadano anche in capo alla Regione»

Marcozzi: «Il progetto della maggioranza è solo propaganda della Lega»

AVEZZANO – Inizia la campagna elettorale per le amministrative, che vedrà interessati molti comuni abruzzesi, e subito si riparla della salvezza dei Tribunali minori di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.

Un tema ormai ultraventennale che, nel lontano 1995, fu segnalato da una sparuta truppetta di avvocati e qualche giornalista di campagna, come chi scrive, che furono sbeffeggiati dai più. Ora ci si ritrova con i Tribunali ad una passo dalla soppressione e allora la Regione, la stessa che due settimane fa ha provato gli Uffici di Prossimità, ora cerca di mettere rimedio approvando un testo di legge, che però deve essere a sua volta approvato dalle Camere, per cercare di mettere una… toppa.

In sostanza il Consiglio regionale, su proposta della maggioranza, ha varato una Proposta di Legge da inviare alle Camere nella quale si dice, in sostanza, che il Governo concede agli enti comunali e alla regione richiedente, di provvedere alle spese di mantenimento dei Palazzi di Giustizia, quindi sgravando il bilancio dello Stato e del Ministero. Questo il testo, una mezza paginetta, con la modifica che, secondo la Regione Abruzzo, dovrebbe aiutare a salvare i Tribunali a rischio accorpamento o soppressione:

PROGETTO DI LEGGE
ART. 1
Il comma 4 bis dell’art.8 del D.Lgs 155 del 7 settembre 2012, aggiunto dall’articolo 1, comma 397, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abrogato.
Dopo l’art.8 del D,Lgs 155 del 7 settembre 2012, come da ultimo modificato dal presente articolo, sono inseriti i seguenti articoli:
ART.8 bis
1) In attesa di una più ampia e generale riforma della geografia giudiziaria, da attuare nel rispetto del principio del massimo decentramento di cui all’art.5 Cost. e del principio di prossimità di cui all’art.10 del trattato dell’Unione europea richiesta delle Regioni interessate, il Ministro della giustizia deve disporre, nell’ambito di apposite convenzioni, che i tribunali soppressi dall’art.1 del D.Lgs 155 del 7 settembre 2012, riprendano appieno la funzione giudiziaria nelle foro sedi, a condizione che le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture siano integralmente a carico del bilancio degli enti locali e della regione richiedente.
2) Rimangono a carico dello Stato le spese relative alla retribuzione dei magistrati, del personale amministrativo e di polizia giudiziaria.

3) Alla tabella dell’allegato 1 del D.Lgs 7 settembre 2012, n.155, che ha sostituito la tabella A allegata alla legge 26 luglio 1975, n. 354, vengono aggiunti i Tribunali sub provinciali ripristinati ad istanza delle Regioni, con conseguente ricostituzione dei relativi circondari.
ART. 8 ter
Entro cento giorni dalla data di stipula delle convenzioni di cui all’art. 8bis che precede il Ministro della Giustizia dovrà provvedere alla riformulazione o riapertura delle piante organiche dei Tribunali sub provinciali riattivati ed alla loro copertura.
ART. 8 quater
Clausola di invarianza
I. Dal presente provvedimento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza statale.
All’attuazione si provvederà nell’ambito delle risorse umane strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”.

Una leggina che, però, non dice qualer quota di spesa dovranno supportare e sopportare i Comuni e se la regione in efftti partecipie coem a queste spese.

Sulla questione intervengono, criticamente, le consigliere regionali Marianna Scoccia, Udc uscita dalla maggioranza di centrodestra, e Sara Marcozzi, capogruppo Movimento Cinquestelle in Consiglio regionale.

Marianna Scoccia

Così Marianna Scoccia che annuncia un emendamento nel quale si chiarisca che la regione comparteciperà alle spese di gestione dei Tribunali con una quota adeguata: «La proposta di legge al Parlamento nazionale di iniziativa legislativa riguardante i Tribunali Minori rappresenta certamente un’iniziativa importante a tutela dei Presidi Giudiziari di Sulmona, Lanciano, Vasto e Avezzano ma al contempo è evidente che il progetto presentato necessiti dell’approvazione delle Camere e del sostegno economico della Regione. Ritengo che il compito della Giunta sia quello di stanziare risorse che sostengano in maniera tangibile le strutture, risorse che al momento non è possibile quantificare perché materia di finanza statale, in tal modo i costi per la riorganizzazione dei Tribunali rischiano di confluire interamente sulle spalle dei Comuni. È impensabile che un’Amministrazione Comunale possa sostenere da sola tali costi, ancor più nell’ottica della grave emergenza economica che attraversiamo. Ho annunciato pertanto che sosterrò il progetto di legge a condizione che i Comuni non siano lasciati soli – aggiunge il Consigliere Regionale – . Presenterò inoltre un Emendamento affinché le spese di funzionamento siano distribuite equamente in quota parte alla Regione e ai Comuni. Sono da sempre al fianco dei Tribunali Abruzzesi: lo sono stata come Assessore Provinciale e come Sindaco. Ancora di più oggi – conclude Marianna Scoccia – , come Consigliere Regionale, sono e sarò in prima linea per salvaguardare i nostri Presidi Giudiziari».

Sara Marcozzi

Dura anche la consigliera Marcozzi, Movimento Cinquestelle, che aprla apertamente di provvedimento sostanzialmente vuoto e frutto solo della propaganda della Lega: «Il compito della Giunta regionale targata Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia è quello di proteggere i Tribunali abruzzesi di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona e di sostenere concretamente le strutture e i lavoratori, stanziando quelle risorse che, nel progetto di legge arrivato oggi in Commissione Bilancio, non sono presenti. Meno propaganda e più fatti. Per come è scritto adesso il testo – prosegue la Marcozzi – i costi per la nuova organizzazione dei tribunali, con il rafforzamento degli organici, rischiano di finire interamente sulle spalle dei Comuni interessati. Una soluzione assolutamente non percorribile, a maggior ragione in periodo di emergenza economica, con i territori alle prese con i postumi del Covid. Lo abbiamo ribadito nel corso della seduta, a cui erano presenti anche i Sindaci dei comuni e i rispettivi Presidenti del Consiglio degli Ordini degli Avvocati. È fondamentale lavorare per sostenere con ogni strumento possibile i nostri Tribunali e la Regione non può tirarsi indietro davanti alle proprie responsabilità. Il progetto di legge è in una sua prima analisi e mi auguro che il centrodestra non cerchi fin da subito scuse o appigli vari per non apportare ogni tipo di miglioramento possibile. Dobbiamo lavorare per salvaguardare queste strutture, e le istituzioni regionali adesso non possono tirarsi indietro».

C’è da augurarsi che il dibattito vada avanti in modo veloce e costruttivo, per concludersi prima della tornata elettorale comunale affinché, per quel periodo, il testo definitivo sia all’esame delle Camere che poi decideranno. Diversamente il timore è quello che gli Uffici di prossimità possano tornare improvvisamente di… moda.

Questo il testo proposto sia in formato documento che immagine.

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