LFoundry di Avezzano. Durissima la Fiom-Cgil: “Incontro al Mimit inutile. Basta chiacchiere. Lavoratori e 1200 famiglie vogliono risposte e progetti concreti”

AVEZZANO – Vertenza LFoundry di Avezzano, la Fiom-Cgil provinciale dichiara finito il tempo degli annunci e dei comunicati stampa e chiede che ora si sia chiari e concreti, non fosse altro che per il rispetto dovuto ai lavoratori e a oltre 1.200 famiglie che da questo reddito traggono la principale fonte di sostentamento.

Questo in sintesi, il senso del documento che Diego di Francesco e il Comitato dei lavoratori LFoundry aderenti alla Fiom-Cgil hanno diffuso a seguiti dell’incontro, totalmente senza risultati sostengono alla Cgil, che si è svolto nei giorni precedenti a Roma al Mimit.

Questa la durissima nota della Fiom-Cgil provinciale dell’Aquila: «Si è svolto, nei giorni scorsi, l’atteso e importante incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per fare il punto sulla delicata situazione dello stabilimento LFoundry di Avezzano.

I dirigenti Fiom-Cgil provinciali dell’Aquila

All’indomani dell’atteso appuntamento sono state numerose le dichiarazioni stampa che, in alcuni casi, hanno offerto una narrazione positiva e rassicurante di quanto illustrato dalla direzione aziendale malgrado la situazione dello stabilimento marsicano resti, ad oggi, critica.

Apertura aziendale? Dal tavolo del MIMIT, al di là di un approccio più morbido dell’attuale interlocutore, non sono emerse reali e concrete aperture da parte della dirigenza riguardo un rilancio industriale se non dichiarazioni di circostanza dovute al contesto.

A nostro avviso è necessario chiarire alcuni aspetti: quella di LFoundry non è una crisi nel senso classico del termine, il mercato dei semiconduttori è, infatti, in forte crescita su tutti i settori di riferimento. La situazione in cui oggi versa questa realtà è stata voluta e disegnata da proprietà e vecchio CEO, quindi avallata e gestita dal management locale.

Abbiamo bisogno di sapere se il piano del dicembre 2025 riguardante lo stabilimento marsicano, sia ancora valido, vista la sua inefficacia testimoniata dall’avvicendamento tra alti dirigenti, e come e quanto verrà modificato, se possibile, dal nuovo CEO allo scopo di portare lavoro ad Avezzano così da garantire futuro e piena occupazione.

Il futuro di oltre milleduecento famiglie non può essere legato a speculazioni finanziarie o propaganda politica, abbiamo bisogno che i soggetti istituzionali a tutti i livelli finora intervenuti collaborino e comunichino tra loro creando una rete capace di sostenere efficacemente la realtà avezzanese, anche con contributi non plateali.

Non ci interessano i comunicati stampa, a noi interessano i posti di lavoro, le commesse, gli investimenti tecnologici e un piano industriale serio che ad oggi continua a non esserci». Segreteria Territoriale Fiom-Cgil e comitato degli iscritti Fiom-Cgil di LFoundry